Rennes, cuore della Bretagna

Rennes è la capitale amministrativa della Bretagna, una tappa da non mancare nel visitare la Francia del Nord.

60.000 abitanti, circa un terzo della popolazione di Rennes, sono studenti universitari, non solo francesi ma di tutta Europa grazie all’ Erasmus.

E’ una città che vanta una lunghissima storia, ricca di arte e cultura ed è vivacissima come tutte le città universitarie, una sorpresa perchè, lo confesso, mi è capitato di trovare spesso le città di provincia della Francia un po’ noiose.

La mia visita inizia dalla Place de L’Hotel de Ville, cioè del Municipio, che è in stile italiano con due ali gemelle e una torre campanaria in mezzo che lo fa assomigliare ad una chiesa, costruito da Jacques Gabriel dopo il devastante incendio che distrusse  in tutta la zona oltre 900 case nel 1720.

Dall’altra parte della piazza si trova il Teatro, dalla forma semicircolare, concepito inizialmente come un luogo di incontro e un centro polifunzionale. Lo stesso architetto disegnò anche gli edifici residenziali che si affacciano sulla piazza intorno al teatro.

Il Parlamento di Bretagna è l’edificio più importante di Rennes, sia per il suo significato storico, sia per gli interni riccamente decorati.

La chiesa di Saint Germaine, tipicamente bretone, riflette la ricchezza dei quartieri abitati dai mercanti nel 1500.  Invece la cattedrale di San Pietro, nella foto qui sotto, ha una storia tormentata, è stata ricostruita ben tre volte; la facciata è cinquecentesca, ma dentro è tutta settecentesca. Mi è piaciuto particolarmente il suo soffitto a foglie d’oro.

Nel Campo St.Jacques si trova un complesso di case tipiche che sono una delle cose che mi sono piaciute di più a Rennes: sono case a graticcio, edifici del 1600 con l’intelaiatura in legno, addossate alle mura della città. Queste case graziose si trovano sparse un po’ in tutta la città, dove non sono state distrutte dal fuoco. Danno proprio l’idea di come doveva essere una cittadina bretone medievale, allegra e operosa. Ah, non è un’illusione ottica, le case a graticcio sono davvero tutte un po’ storte, ma d’altra parte le trabeazioni sono di legno che è un materiale altamente elastico!

Basta gironzolare per la città, che non è tanto grande, per scovare dei posti molto carini, come il padiglione del mercato tutto in ferro, in Piazza dei Licei, o un bel negozio dalle vetrine di legno lavorato, o l’ufficio del turismo che si è installato nella Chapel St.Yves oggi sconsacrata.

In particolare la piazza dei Licei oltre ad ospitare il mercato coperto, ogni sabato accoglie anche centinaia di bancarelle colorate e pittoresche di produttori locali, da cui gustare le specialità bretoni, e venditori di manufatti artigianali.

Se poi abbiamo tempo per una visita più approfondita, Rennes mi ha sorpreso per due aspetti particolarmente caratterizzanti: l’offerta culturale e gli spazi verdi.

Dal primo punto di vista vi consiglio una visita al Museo delle Belle Arti e al Museo di Bretagna.

Nel Museo delle Belle Arti, ospitato in un elegante palazzo del 1700, possiamo trovare di tutto un po’, dalle antichità greche e celtiche a quadri di Picasso. 

Il Museo di Bretagna è invece un museo storico, che guida a conoscere la storia della città di Rennes e più in generale della Bretannia, nei suoi rapporti sia con la Francia sia nel contesto internazionale. con diversi strumenti interattivi che lo rendono adatto anche ai bambini.

Dicevo poi dei grandi spazi verdi. Un luogo che ho travato delizioso  è il Parc du Thabor, il polmone di sfogo dei cittadini del capoluogo bretone che vi vanno a passeggiare e lo vivono intensamente , un luogo verde molto curato, che risale al XVIII secolo, con tanti spunti di suggestione diversi, dal giardino alla francese, alla grotta, al parco all’inglese, a chioschi e punti dove si fa musica, voliere di uccelli e ben 2000 varietà di rose.

Un altro parco che si estende per una larghissima superficie,  senza chioschi e meno antropizzato, con un carattere un po’ “selvaggio” anche se molto curato, è il Parc de Gayeulles, che pare un bosco, dove gli alberi però sono intramezzati con aree a prato e con laghetti con giochi d’acqua.  Ci sono attrezzature per praticare molti sport e si possono vedere persino i cerbiatti!

Il verde non è mai troppo, e allora a Place de La Republique si sono inventati le aiuole verticali, arredi urbani che sembrano i banchi di un mercato dei fiori, con i vasi sovrapposti in vari stalli.

Insomma Rennes è una città che può essere gustata  ben oltre la classica vista mordi e fuggi.

A proposito, qui da mordere ci sono  le squisite gallette bretoni, che non sono propriamente crépes, perchè sono fatte con il grano saraceno e poi  tradizionalmente riempite con ingredienti salati. Squisite, provare per credere!

18 thoughts on “Rennes, cuore della Bretagna

  1. Stiamo programmando un viaggio in Bretagna e Normandia E questa sarà sicuramente una delle nostre tappe

  2. Abbiamo girato la Brettagna in lungo e in largo, ma non ci siamo mai fermati a Rennes. Abbiamo sempre preferito piccoli paesi e borghi di pescatori. Mi rendo conto ora che valeva la pena fare una tappa in questa città. La mettiamo nell’itinerario del prossimo on the road in France!

  3. Rennes purtroppo mi manca…probabilmente perché preferisco il nord un po’ più selvaggio, fatto di villaggi di pescatori e scogliere..la prossima volta che capito in quella zona, però, mi sa tanto che una capatina a Rennes non me la toglie nessuno!

  4. Ah io adoro queste città francesi, romantiche e un pochino austere! La galette bretonne è un piatto che letteralmente mi fa impazzire

  5. REnnes mi è piaciuta tantissimo! Io adoro quel tipo di architettura, le case a graticcio, l’atmosfera di “altri tempi” che si respira in tutta la Bretagna… e le Galettes au burre saleé???

  6. Ho immaginato di percorrere a piedi quelle strade, lasciandomi inondare di bellezza. E, sicuramente, apprezzerei la passeggiata al parco, adoro il verde!

  7. Sembra un luogo molto affascinante e ricco di attrazioni… e poi io adoro le gallette bretoni!

  8. Ho sempre sentito parlare bene di Rennes, e ho letto con piacere questo articolo, che nostalgia della Francia 🙁 Spero di visitare la città prima o poi. Poi le galettes potrei mangiarle anche a colazione, salate così come sono 🙂

  9. Non sono mai stata in Bretagna e ho letto con molto piacere il tuo articolo! Spero un giorno di poter visitare quella zona della Francia (insieme alla Normandia), una delle poche in Francia che mi ispira davvero! 😉 E assaggiare una di quelle buonissime gallettes!

  10. é da un pò che stiamo pensando alla Bretagna e alla Normandia, ci sono stati l’anno scorso alcuni nostri amici e ne sono rimasti impressionati! Sterminati prati fioriti e panorami spetacolari a quanto abbiamo visto!

  11. Un altra bellissima cittadina della Francia del Nord…che manca al mio appello! Questi paesi hanno davvero un fascino tutto loro! Mitica la galletta bretone! Sembra un quadro con la sua cornice! Che fame!

  12. Spero di riuscire ad andare in Bretagna la prossima estate, l’idea (ferie permettendo) è di abbinarla alla Normandia, anche se ci sono talmente tanti luoghi e paesaggi meravigliosi da costringere a qualche rinuncia avendo al massimo una decina di giorni a disposizone!

  13. Che meraviglia queste città francesi, mantengono il loro stile romantico e sanno anche essere autentiche! Spero di visitare presto questa zona della Francia!!

  14. Non ci sono mai stata ma leggendo questo articolo mi è venuta voglia! credo proprio che la metterò nella mia lista dei prossimi viaggi 🙂

  15. Voglio ritornare in Normadia, ci sono stata così tanti anni fa che nemmeno la ricordo più. Partirò da questa città che mi sembra proprio un sogno.

  16. Deve esser un luogo super affascinante come tutta la Bretagna! Avevo scritto una bozza di itinerario tempo fa sul blog 🙂

  17. Rennes è stata la città di partenza e ritorno del mio giro in Bretagna nel lontano 2002… ricordavo quasi niente, ma leggerti è stato come ritornare nel passato . Buone le crepes bretoni io le preferisco. Cioa

  18. Alla frase “il verde non è mai troppo” hai decretato ufficialmente la mia voglia di partire per Rennes al più presto! E se avessi avuto ancora qualche dubbio con le crepes bretoni è stata la fine! Devo dire che prima non mi era mai venuta in mente, grazie!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *