Bratislava, la piccola capitale mitteleuropea

Bratislava è la piccola capitale della Slovacchia, una capitale spesso dimenticata, forse perchè relativamente recente (prima la Slovacchia era parte della Repubblica Ceca e quindi Bratislava  subiva l’ombra della grande Praga) ma ricca di storica armoniosa bellezza, uscita dal blocco dei paesi dell’est ma più mitteleuropea di Vienna, da cui dista solo mezz’ora di bus. Quindi non perdetevi un week end in questa cittadina che si gira tutta a piedi, che sarà molto piacevole.

Il palazzo presidenziale

Partiamo dal palazzo presidenziale, su cui sventola la bandiera slovacca, in cui le due croci rappresentano l’identità cristiana e i picchi le montagne che caratterizzano il territorio slovacco. Il palazzo presidenziale è molto più anziano della giovane repubblica slovacca, è un edificio settecentesco noto come Palazzo di Grassalkovich. Davanti al palazzo si apre una vasta piazza con al centro una fontana che rappresenta il globo terrestre bagnato dalle acque, intitolata “Terra, pianeta della pace”.

Di guardia al palazzo presidenziale sono due soldati con la divisa d’onore di tipo ussaro, con il cappello piumato ed bordo del mantello orlato di pelliccia, che specie d’inverno, col freddo che fa da queste parti, non guasta.

Porta San Michele e i suoi tre orologi

Entriamo nella città attraverso l’unica porta rimasta tra quelle che sorgevano nell’antica cinta muraria: la Porta di San Michele. E’ sormontata da una torre con il tetto a punta, alta più di 50 metri, che si può anche visitare offrendo un bel panorama, e si apre sull’omonima via che è una delle principali della città, tutta disseminata di palazzi nobiliari che appartengono a diverse epoce e sono edificati in differenti stili, dal neoclassico, al rococò al barocco.

torre orologio bratislava

Curiosa è la storia della torre, che ha un orologio su ciascuna di 3 delle 4 facciate. E perchè non sulla quarta, chiederete? Perchè per costruire la torre si tassarono gli abitanti di tutta la città, meno quelli di un quartiere che allora furono penalizzati dal fruire del servizio di orologio pubblico a cui non avevano voluto contribuire.

Sotto alla torre è il “kilometro 0”, che indica sul suolo le distanze di tutte le principali città del mondo da Bratislava, che piccolina comìè non sembra proprio l’ombelico del mondo, ma indubbiamente è tra i luoghi più mitteleuropei che esistano.

La via reale e le stradine del centro antico

La via San Michele, che si stende lungo tutta la città partendo dall’omonima porta, è sempre stata molto importante, anticamente era la via reale da cui passavano i sovrani di Boemia per l’incoronazione nella cattedrale di S.Martino. Per questo il pavimento è segnato da tante piccole coroncine dorate incastonate che segnano l’antico itinerario dell’incoronazione.

via san michele bratislava

 

Sulla Via San Michele si affacciano tanti bei palazzi, come quello che ancora riporta la targa delle esibizioni di Liszt che vi ebbero luogo, o quello che ospitò i concerti di Mozart.

Il palazzo primaziale era la sede dell’Arcivescovo, e domina la scena con il suo timpano triangolare  con dipinti neoclassici, sormontato da sculture. All’interno vi è una famosa “Sala degli Specchi”. Diciamo che non ha proprio l’aria di un centro religioso, ma di un luogo di potere fortemente temporale.

La splendida Farmacia del Salvatore con la sua facciata  arricchita da sculture e fregi in pietra e i suoi interni originali, riporta ad un’epoca in cui  le  erano un centro di grande potere e ricchezza, custodi dell’antico sapere degli speziali e luogo simbolo del progresso della scienza.

Non ci sono solo le vie  larghe dei palazzi nobiliari,  a Bratislava c’è un dedalo di stradine acciottolate e strette che offrono scorci colorati di antiche case medievali. Tra queste stradine vi segnalo la graziosissima Via del Boia, che oggi è tutto insegne di localetti tipici molto frequentati ma un tempo era superstiziosamente evitata dagli abitanti perchè  vi abitava il boia che non andava assolutamente incrociato!

 

La piazza del Municipio

La piazza principale di Bratislava è la bellissima Hlavné Namestie, cuore dello Stare Mesto, città vecchia (ovvero città medievale). Intorno alla piazza sono magnifici edifici storici molto diversi tra loro. Tra questi un  superbo palazzo in stile liberty.

Un lato della piazza è occupato dalla facciata del municipio, e come spesso avviene nelle piazze del municipio dei paesi del centro e nord  Europa, davanti ad esso è la statua di Rolando, simbolo dell’indipendenza del libero comune.

piazza del municipio Bratislava

Nel cortile del Municipio c’è un grande gruppo scultoreo di San Giorgio ed il Drago, dove San Giorgio è rapppresentato con i baffetti come un tipico guerriero locale.

Uscendo dall’altra parte del cortile, sul retro del municipio, possiamo ammirare un tetto di tegole verdi con disegni ocra che ricorda un po’ Santo Stefano a Vienna.

Se il municipio non ha soldati di guardia, ci pensa un soldato di bronzo in una torretta di guardia, che fa buona mostra di sè su un lato della piazza.

Al piano terra di uno degli edifici liberty che si affacciano sulla piazza del municipio vi consiglio di scaldarvi con una bella cioccolata di un caffè rinomato per la cascata di cioccolata a fonduta (provato e approvato!).

La piazzetta della chiesa dei francescani, con davanti la colonna dell’Immacolata Concezione, sistemata lì in funzione antiprotostante in epoca di lotte religiose, è raccolta e molto graziosa, e spesso ci sono stand di souvenir tipici artigianali (paglia, terracotta, ceramica colorata, lavori in legno). Per oggetti di maggior valore, vale senz’altro fare acquisti di monili d’ambra.

Monumenti per tutti i gusti

Bratislava è una città piena di monumenti, alcuni dei quali davero graziosi. Questo qui sotto è il famoso monumento all’operaio che sbuca fuori dal tombino, con tanto di cartello di pericolo.

Questo invece è il monumento a “Schone Naci”, cioè il “bell’Ignazio”, un povero che era molto amato, chiedeva l’elemosina sempre con grande garbo e vestito elegantemente, rendendo gioiosi i passanti. Quando morì i concittadini lo vollero proprio ricordare così.

Schoene Naci Bratislava

C’è poi la statua della strega Bosorka, tardivo omaggio alla prima slovacca ad essere stata accusata di stregoneria per la morte del marito con veneficio, finita bruciata viva.

Questo è il curioso monumento che secondo alcuni è stato  dedicato ad un soldato francese delle truppe napoleoniche che la leggenda vuole sia rimasto a Bratislava per amore. Ma il travestimento non mi inganna: davanti all’Ambasciata Francese che miglior biglietto da visita di Napoleone in persona, appoggiato ad una panchina, che vi spia mentre riposate un po’?

soldato francese monumento bratislava

Ed ecco un collage di altre sculture che mi sono piaciute, dalla grande aquila dorata, al mostriciattolo appollaiato su un palazzo, al grande rinoceronte d’acciaio all’omino futurista che accende il lampione.

Al centro di un bel viale alberato pedonale si trova la statua dell’autore di favole Christian Andersen, un omaggio di Bratislava quasi a ricambiare l’omaggio reso da Andersen che aveva chiamato la capitale slovacca “città delle favole”. Andersen probabilmente scrisse qui a Bratislava  “la piccola fiammiferaia” e per l’ispirazione qui certo il freddo pungente d’inverno non manca di farsi sentire.

Coprifuoco medievale

Questo affacciato alla finestra di un palazzo che era un’antica vineria,  non è una scultura, ma un simulacro di un monaco con l’orologione che vi avverte che non è più ora di stare in giro a bere (coprifuoco anche nel medioevo!).

La Chiesa Blu

Appena fuori dal centro si trova la famosa attrazione turistica di Modry Kostol, la  Chiesa Blu dedicata a Santa Elisabetta di Ungheria,, una particolare chiesa Art Nouveau  dipinta esternamente di celeste e bianco, con il tetto di maioliche azzurre, opera di un architetto ungherese.

Hiroki Ogawa, CC BY 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/3.0>, via Wikimedia Commons

La cattefrale di San Martino

La cattedrale di San Martino domina su una collina la città. E’ un luogo molto importante perchè qui venivano incoronati 19 imperatori d’Austria, perchè avevano la doppia corona di Austria e di Ungheria e qui avveniva l’investitura nella loro qualità di re d’Ungheria.

Le grandi antiche vetriate  istoriate sono ciò che più attira l’attenzione nell’interno. Altre cose degne di nota sonodue bei retabli di legno che si  corrispondono ai due lati, uno con la crocifisisone e uno con la deposizione, e un’ imponente statua di piombo di San Martino  a cavallo che dona il mantello ad un povero, opera di Donner. Questa statua fu realizzata all’esterno della cattedrale, ma non entrava per il portone, e fu così necessario abbattere un pezzo di muro, portare dentro la statua e poi ricostruirlo.

Diego Delso, delso.photo, Licencia CC-BY-SA

La cattedrale è di  un’imponenza  quasi tozza, ma dà un senso di soldità. Al suo fianco sembra piccolo piccolo un breve tratto di mura che si è conservato, con le postazioni delle guardie in legno al suo interno.

Il castello sbiancato

La cattedrale fa in un certo modo da contraltare all’imponenza massiccia del castello che domina la città su una collina dallo stesso lato di San Martino. Ci si può arrivare passando da uno dei ponti che dalla cattedrale porta ai piedi della salita del castello.

restauro castello bratislava

Quando sono stata a Bratislava la prima volta si presentava così, in un colore affumicato che rendeva onore alla sua età. Il castello è ora come vedete nella seconda versione tutto dipinto di bianco( frutto di un restauro eccessivo di pochi anni or sono) e fa un certo contrasto con il verde  ed i tanti colori dei fiori dei curati giardini che lo circondano, mentre di inverno si uniforma perfettamente alla neve che immancabilmente ricopre campi e tetti.

Slavin

Su un’alta collina ancora più distante, quasi sullo sfondo di Bratislava, si trova lo Slavin, il monumento ai soldati sovietici che liberarono la città dai nazisti. E’ un alto obelisco fatto per essere visto ovunque dalla città, sormontato dalla colossale statua di un soldato russo con la bandiera. Intorno si trova un cimitero dei caduti russi.

E’ un monumento alla liberazione ma non certo alla libertà di anni molto duri che seguirono dietro la cortina di ferro ed il regime comunista cecoslovacco.

Il Danubio, l’Ufo e i panelak

Oltre la città vecchia, alla,cattedrale di San Martino e alla collina del Castello, scorre il Danubio  oltre il quale si eleva la città moderna. Su un ponte avveniristico sorge una torretta con ristorante girevole (decisamente caro ma vi si gode unoa spettacolare vista panoramica a 360 gradi) chiamata “l’Ufo”.

Da qui si possono notare le diverse zone di sviluppo urbanistico di Bratislava; il centro comunale antico, i palazzi alti, modesti e tutti uguali del reegime comunista (i “panelak”), e poi i timidi grattacieli del postcomunismo, le rive del Danibio nella zona del centro commerciale Eurovea, dove il fiume non èbalneabile ma è molto trafficato di navi e chiatte, piena di ristorantini e bar all’aperto e decisamente vitale.

ufo bratislava

 

Aria di Mitteleuropa

Oltre ad essere una città a misura d’uomo, Bratislava è anche una città molto economica. Dormire, spostarsi, mangiare tipico e fare incetta di souvenir è decisamente a portata di tasca.  La cultura slovacca è quella di una società semplice, ma si porta dietro un po’ della  leziosità sfarzosa dell’essere stata parte dell’impero austro ungarico,  politicamente e geograficamente satellite di Vienna, con un passato recente di anchluss forzata con la Repubblica Ceca, ma intimamente legata a Budapest, forse più vicina a quest’ultima se dovessi scegliere una collocazione culturale ideale.

Ho avuto modo di assistere a delle danze flolkloristiche, e costumi e suggestioni sonore mi sono sembrate molto vicine al mondo slavo e a quello  ungherese.

Mangiare a Bratislava

La cucinadi Bratislava si avvicina a quella dei paesi dell’est più che a quella viennese (a cui comunque resta culinariamente legata nei suoi  oltre 150  bar e  nelle superbe pasticcerie).

Tra i piatti tipici ricordo soprattutto due primi, entrambi piuttosto pesanti ed invernali: i Bryndzove halusky, che sono degli gnocchi di patate con pancetta e formaggio di pecora, una sorta di gnocchi alla matriciana,  e i pirohi, ravioli ripieni di marmellata con un ardito accostamento con una salsa di formaggio di capra sfuso e noci tritate.  Per secondo vi consiglierei schnitzel e goulash all’ungeherese.

Per bere (e digerire cotanto cibo) potrete  riscoprire il lato ceco di Bratislava, che ha lasciato quanto meno un’ eccellente eredità di birre.

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