Cina – da Guilin a Yangshuo sul fiume Li, dentro la banconota da 20 yuan

La provincia dello Guangxi è un’altra Cina, un’ antica stampa cinese, di quelle con i fiumi da cui emergono senza preavviso le curiose montagne carsiche a picco sull’acqua, tutte coperte da un verde intenso, con le nuvolette sospese a mezz’aria e le barche dei pescatori dei villaggi. Sembrano un reef fuori dall’oceano, e forse lo sono, poichè un tempo erano sommerse dalle acque del mare,e poi, una volta emerse, hanno assunto queste curiose forme a causa dello sgretolamento degli strati superficiali più friabili di roccia. Lo Guangxi è uno spettacolo naturalistico di incomparabile bellezza, ormai purtroppo molto turistico, ma tutto sommato non contaminato al di fuori delle rotte standard.

DSC_3792Guilin è una città relatiamente piccola per gli standard cinesi anche se grande per noi, 670.000 abitanti, senza pretese artistiche, non ha la storia di Pechino o di Xi’an, anche se è tenuta molto bene; ma quando come aspetti salientiDSC_3767 della città ti fanno visitare la “Collina della proboscide di Elefante”, un arco di roccia sul mare che ricorda vagamente la forma di una proboscide, con  compresa nel biglietto divertente esibizione di un elefante ammaestrato, capisci che non c’è proprio molto da trattenersi in città.

IMG_1162Degna di visita è però almeno la Reed Flute Cave, una grotta con tante sale maestose, in cui le formazioni IMG_1171di stalattiti sono però completamente morte, resa suggestiva da un sistema di illuminazione multicolore che mette in rilievo le diverse bizzarre figure create dalla natura ma rende le sale un po’ pacchiane. Ma la geologia ha di meglio da regalare da queste parti  in termini di paesaggi carsici: i cinesi usano dire che “le montagne e i fiumi di Guilin sono i migliori sotto il cielo”.

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E così meglio imbarcarsi subito sul traghetto che in quattro ore offre una spettacolare crociera sul fiume Li sino a Yangshuo.IMG_E0995 Peccato che i turisti siano tantissimi e le imbarcazioni tutte uguali partano una dietro l’altra rovinando un po’ la solennità del paesaggio, che contemplato nella solitudine e nel silenzio acquisterebbe una diversa dimensione di armonia perfetta.

I turisti cinesi, che naturalmente sono la maggioranza, sono i peggiori, chiassosi e disposti a spintonarti per mettersi davanti a te a soffiarti la postazione migliore per una foto; nel traghetto giocano a carte puntando sempre del denaro tra di loro.

DSC_3535DSC_3568A pochi minuti fuori dal porto fluviale di Guilin scivolando sul Li inizia lo spettacolo dei monti, imprevedibili, verticali e dalla punta parabolica, isolati o in successione come strane montagne russe. Purtroppo, in questa zona dal clima fortemente umido, anche oggi pioviggina, con un po’ di nebbiolina per giunta, e la mancanza di sole impedisce alle roccie di riflettersi nell’acqua,  cosa che raddoppia la bellezza del paesaggio. Ma pian piano il cielo si schiarisce e la foschia si dirada e si entra sempre più in profondità in questo incanto.

IMG_0995Arrivati ad un certo punto la guida ci invita a prendere la banconota da 20 yuan e confrontarla con il paesaggio che ci si pare dinanzi: ecco, è rappresentato esattamente lo spettacolo che in quel momento ci passa davanti, da questa angolazione, forse il punto più scenografico di tutta la navigazione.

DSC_3653Sbarchiamo a Yangshuo, e dal molo  fino al paese, dove la macchina può venirci a recuperare, è tutto un tripudio turistico di bancarelle ad uso di coloro che sono sbarcati dalla crociera, in  gran prevalenza cinesi, e sono davvero tantissimi, tanto che si cammina pigiati come in un mercato domenicale. Dopo le bancarelle sul molo entriamo nella via centrale di Yangshuo, la “via occidentale”, in cui vivacissimi negozietti sostituiscono le bancarelle, ma con la stessa varietà di merci.

DSC_3649Intanto mi faccio una foto particolare, con il cappello di paglia dei pescatori ed  un lungo bastone poggiato in equilibrio sulle spalle, su ciascuna delle cui estremità è legato un grosso uccellaccio nero, un cormorano. La pesca fluviale con i cormorani è un’usanza tutta cinese, tramandata come un segreto di padre in figlio, che risale addirittura al 960 a.C. I cormorani sono bravissimi pescatori, attendono di scorgere il pesce e con un velocissimo movimento si immergono in acqua, in apnea fino a 6 metri, e acchiappano la vittima nel becco; vengono addestrati a risputare il pesce nel cesto della pesca, legando loro un legaccio intorno al collo che non gli permette di ingoiare pesci grossi.

DSC_3659Quindi, tra prodotti di artigianato vari, oggetti di corno che vengono fatti al momento (per dimostrare che non sono di plastica), liquori col serpente dentro, frullati meravigliosi di flutti tropicali, preparati erboristici contro vari mali, tè  aromatici, vasetti di vetro dipinti dall’interno, radici scolpite, larghi cappelli di paglia, non resisto all’acquisto  per l’equivalente di ben 2 euro, di una specie di pigiamino di seta per la mia bimba, che Giulia indossa subito!DSC_3664

Seguono caramelle al miele ottenute immergendo un favo nello zucchero per cristallizzare il miele e poi tagliando a pezzi il favo; il sapore è simile al carbone di zucchero delle calze della befana.

Se nella Via Occidentale, animata tutto il giorno e tutta la notte, aleggia un indefinito odore di street food a base di carne, nei ristoranti si può decisamente trovare di meglio, DSC_3735perchè alcuni piatti della cucina locale sono oltre che particolari anche molto buoni. IMG_1088Siccome di ristoranti ce ne sono tanti e di tutti i tipi, non sempre dall’aria affidabile, occorre scegliere bene; io sono stata fortunata, e ho potuto gustare la specialità più famosa, il pesce alla birra, davvero una squisitezza, e anche un bel piatto di lumache giganti, svuotate e riempite in maniera elaborata con un composto tritato, proprio buone (anche se cose del genere rischiano proprio di avvelenarti, mi è andata bene).

DSC_3671A Yangshuo è imperdibile, di notte, la rappresentazione spettacolare”Impressione Liujianjie”, del famoso regista Zhang yimou (quello della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi), con oltre 700 comparse che ogni giorno per due volte fanno il pieno di migliaia di spettatori; il “teatro” a cielo aperto è ricavato sullo sfondo della bellissima baia sul fiume Li, che all’improvviso viene illuminata da potentissimi fari, così che le già spettacolari montagne rilucono di un’innaturale argentea sfumatura, mentre sull’acqua si combinano scenografie DSC_3696incantate, giochi di luci e voci, melodie tradizionali il cui suono struggente e remoto giunge dall’acqua, rappresentazioni  della vita dei villaggi, dei pescatori, usanze delle minoranze etniche, persino una interminabile processione a pelo d’acqua di spiriti con scheletri luminosi con  tante lampadine led che riflettono ombre argentate sul mare.

Nonostante il turismo sempre più invadente, le campagne intorno a Yangshuo, dove vivono tante minoranze etniche, sono ancora intatte. DSC_3740E’ bello poter girare in bicicletta tra le risaie o le verdi piantagioni circondati da queste montagne carsiche splendide che rendono il paesaggio sempre diverso.Tra i vari scorci da cogliere, un punto molto bello è la cosiddetta “moonhill”, la collina della luna, una montagna la cui parte superiore presenta un ampio arco, come uno spicchio di luna.

Big-Banyan-Tree-YangshuoVa visto anche (camminando un po’ per arrivarci, perchè sorge isolato a 7,5 km da Yangshuo, il grande ficus, “big banyan tree”, che con la sua ombra copre 1000 metri quadrati, alto 17 metri, con radici e rami robusti ed intrecciati, e sempre verdissimo. Si dice che sia stato piantato durante la dinastia Jin, e che sotto le sue fronde abbia cantato un famoso cantastorie.

DSC_3708Per un soggiorno di lusso non posso che consigliare il resort  5 stelle” banyan tree”, dove ho alloggiato,  un vero e proprio villaggio con piccole strade tra il verde, casette grigie, spa, piscina, grossi pesci da nutrire, pavoni, e una posizione spettacolare tra le montagne carsiche.

DSC_3714Tirando le somme, direi che i giorni spesi nello Guangxi sono stati i più rilassanti del mio viaggio in Cina, e il mio consiglio è di includere assolutamente il paesaggio del fiume Li in ogni itinerario, per la sua spettacolare bellezza e anche perchè ogni giorno, con l’avanzare del turismo di massa, si perde qualcosa del suo fascino di luogo intonso e fiabesco. E tutti abbiamo bisogno di un po’ di incanto fuori dal tempo, no?

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One thought on “Cina – da Guilin a Yangshuo sul fiume Li, dentro la banconota da 20 yuan

  1. Anche io sono stata a Guilin, ho fatto la crociera nel fiume Li, che raccomando davvero tutti. Paesaggi stupendi ! Yangshuo non mi è piaciuta molto forse perchè c’erano troppi turisti. Io poi ho proseguito per visitare le coltivazioni di riso e i terrazzamenti.

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