Oropa, il santuario della Madonna nera, in un luogo fatato tra i monti innevati

Avete mai avuto la sensazione di trovarvi in un luogo “eumantico”, inspiegabilmente magico, che infonde solare serenità e benessere? Ecco, Oropa è un posto proprio così. Patrimonio dell’Umanità UNESCO, il “Sacro Monte di Oropa” è uno strepitoso scenario naturale sul cui cammino si ergono  12 cappelle del ‘600-‘700 con statue policrome a grandezza naturale dedicate alla vita della Vergine, ed in fondo al percorso lo spettacolare santuario.

santuario di oropa estateDimenticate la vostra idea di luogo religioso un po’buio e ristretto, immaginate una splendida e ampia valle circondata da alti monti innevati con ruscelli luccicanti di mica argentata, un’aria di montagna sempre fresca e pungente, due ali  di portici che abbracciano un grandissimo piazzale  con al centro una fontana con gli antichi mestoli da cui attingere acqua gelata di fonte, una chiesetta antichissima e raccolta con una bella statua di Madonna nera del XIII secolo, nota come miracolosa e molto venerata,  che sembra proteggere da lì non solo i fedeli ma tutta la valle e i monti e la natura intera nella sua bellezza.

Immaginate ancora una  scenografica salita e in alto una basilica più maestosa con una grande cupola che si staglia contro il sipario del monte Mucrone, quasi a picco su di essa.  D’inverno è avvolto dalla neve neve come in una favola, d’estate è tutto meravigliosamente ridente e verde.

Nel Santuario di Oropa è stata aperta per l’anno del giubileo una Porta Santa, da cui tutti  sono invitati ad entrare dopo un suggestivo pellegrinaggio attraverso 4 antichi itinerari tra i monti.

Potete visitare un suggestivo museo e un interessante orto botanico con tutte le specie alpine.

oropa polenta conciaE se volete passare dalla poesia alla prosa, in un angolino sotto ai portici troverete una piccola locanda, dove gustare una strabiliante “polenta concia” servita filante ed abbondante nei paioli di rame ed un tagliere di “tome” di alpeggio che non hanno rivali, o una trota al burro pescata proprio nei ruscelli sui monti.

Dormire nei dintorni: a pochi km di distanza dal santuario,  a Favaro sulla via del Sacro Monte, è piuttosto economico e ci sono ottimi alloggi, e si è subito pronti per prendere la funivia e passare una giornata a passeggiare tra le cime delle montagne, con itinerari facili o impegnativi adatti a tutti i gusti. E se Oropa vi avrà incantato siete pronti a ritornare per cimentarvi lungo la via Fancigena nel “Cammino di Oropa”: 7 giorni di trekking tosto niente da invidiare al Cammino di Santiago.

Per maggiori info consultate il sito del Santuario www.santuariodioropa.it


COME ORGANIZZARE UN WEEK END A OROPA

Quanto può costare un week-end per 2 persone:
– Hotel a Favaro, sulla via del Sacro Monte, a circa 50€ la doppia, suggeriamo “Una Franca”
–  pranzo di polenta concia, tome e vino per due: intorno ai 30  €, suggeriamo sotto ai portici  a sinistra “la Latteria”
– funivia Oropa-Mucrone per 2 persone: 24 € a/r

Arrivare: Oropa è nelle valli del biellese, facilissima da raggiungere da Torino (87 km in direzione Ivrea-Biella, poi strada statale 144 per 14 km) e da Milano (115km autostrada per Torino, uscita Carisio). Con il treno scendete a Biella, poi dallas stazione ferroviaria frequente è il bus n. 360  (orari su www.atapspa.it).

Da non perdere:
– i panorami mozzafiato
– il sentiero dei pellegrini tra i monti e la Porta Santa
– il “Sacro Monte” con le 12 cappelle
– la chiesa antica con la statua della Madonna nera di Oropa
– il museo del santuario e l’orto botanico
– la polenta concia e le tome d’alpeggio
– la funivia per il lago del monte Mucrone a 1900 metri
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One thought on “Oropa, il santuario della Madonna nera, in un luogo fatato tra i monti innevati

  1. Mi ha subito incuriosito il tuo post perché sono biellese e fino al 2002 ho abitato a poche decine di km da Oropa. Oltre ad essere una meta religiosa, molti biellesi trascorrono spesso il weekend a Oropa, come dicevi tu, per la bellezza delle montagne che la attorniano e per degustare le specialità locali. Per fortuna la mia mamma è qui con me nelle Marche e d’inverno mi prepara la polenta concia…è buonissima!!!

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