Lubiana, città dei draghi

Lubiana (in sloveno Ljubljana, per una volta i nomi si assomigliano!) è la capitale della Slovenia, una città piccola anche se è la più grande del Paese, con una sorprendente allegria e vivacità del suo centro storico tutto pedonale che è sopravvissuto ai mostri dell’architettura socialista.

A questa vivacità a misura d’uomo contribuiscono sia le sue colorate antiche abitazioni e il bel lungofiume,  sia la numerosa popolazione universitaria e il gran numero di turisti che sono sempre più attratti da questa destinazione molto gradevole, e con un certo fascino romantico.

Certo questa sensazione di grande allegria dipende anche dalla splendida stagione in cui  ho visitato Lubiana, perchè gli abitanti mi dicono che d’inverno la città dona suggestioni diverse, fa molto freddo e spesso soffia la bora e naturalmente l’atmosfera è più raccolta e meno vivace.

Lubiana

La mappa di Lubiana da visitare è facile da decifrare: il centro storico, il castello in alto, e fuori la zona museale, la zona art nouveau, quella degli edifici del potere titino e diversi grandi polmoni verdi. Due giorni sono perfetti per farsene una discreta idea, prendendosi anche delle pause di relax.

Il centro storico di Lubiana è piccolo  e si snoda tutto intorno al fiume Ljubljanica, tra le cui sponde passano diversi ponti pedonali; sulle due rive è tutto un fiorire di tavoli all’aperto di bar e ristoranti, sempre affollatissimi, e di banchetti  di souvenir e artigianato locale.

Un buon itinerario può partire da Piazza del Congresso, sul cui sfondo in alto si inizia a vedere il Castello. Qui si respira profumo di storia, non solo perchè vi sono i resti delle mura e della necropoli dell’antica Emonia, la colonia romana che costituì il primo nucleo di Lubiana, ma anche perchè qui si svolse il Congresso della Santa Alleanza nel 1821.

Proprio questo evento diede un volto nuovo alla piazza, e sorsero i principali edifici che oggi la rendono un luogo elegante e bello. Il palazzo della Regione in cui si svolse il congresso è oggi sostituito dal palazzo dell’Università.

Sempre nella piazza del Congresso si trova una colonna dedicata alla Santa Trinità, la chiesa delle Orsoline,  il palazzo della Filarmonica e una casa particolare in stile biedermaier che fu la sede della prima casa editrice slovena, il palazzo Kazina in stile classicista.

Tutto un lato della piazza è lasciato a parco, all’interno del quale  si trovano  la copia di un monumento di bronzo che era la tomba qui rinvenuta di un patrizio romano,  e una grande ancora di epoca jugoslava.

Nella piazza c’è un curioso Museo delle Illusioni, non è molto grande ed è adatto più che altro al relax dei bambini, ma potete divertirvi con qualche esperimento lasciato fuori dall’ingresso per incuriosire, tra cui un giochetto ottico che crea un effetto ipnotico per cui, quando distoglierete gli occhi, per qualche secondo vedrete gli alberi della piazza oscillare ricurvi verso di voi.

Da piazza del Congresso andando verso il fiume ci troviamo a Piazza Prešeren, che è un pò il cuore e punto di ritrovo della città. Da qui partono diverse visite guidate, ci sono artisti di strada come un suonatore e cantante di melodie tradizionali vestito con il tipico abito sloveno. Peccato che in questo momento ci siano dei lavori di ristrutturazione in corso.

Sulla piazza si trova la Chiesa Francescana dell’Anunciazione che è un punto di riferimento in quanto riconoscibilissima: è tutta rossa in cima ad una scalinata.

Guardando la chiesa a destra si diparte la Miklošičeva cesta, ai cui lati sorgono molti palazzi liberty dalle forme molto particolari e dalle decorazioni colorate originalissime.

Lubiana liberty banca cooperativa

Mi sono piaciuti in particolare il palazzo della Galerja Emporium e quello della banca cooperativa, la Zadružna gospodarska banka.

Davanti alla Piazza Prešeren sorge il Ponte Triplo, un caratteristico ponte pedonale  sulla Ljubljanica a tre diverse corsie, o meglio tre distinti ponti paralleli. Infatti in origine era un ponte di legno, poi fu ricostruito più largo in pjetra, ma era talmente trafficato che fu allargato con la costruzione di altri due ponti affiancati.

L

Affacciandosi dalle sue balaustre si possono guardare i battelli turistici solcare le acque del fiume e passare sotto i triplici ordini di arcate del ponte.

Lubiana mercato copertoIl lungofiume al di là del ponte è il tratto più suggestivo. Ci sono le piccole botteghe del mercato coperto disposto sotto un porticato; qui si può non solo acquistare cibi tipici, ma anche farseli cucinare e mangiarli sul momento .

Poi c’è la piazza del mercato all’aperto, uno dei più vivaci della mittleeuropa, con  i banchetti di legno ordinatissimi; impossibile resistere all’offerta di invitanti frutti di bosco che occhieggiano colorati  sui banchi.

Sotto un altro tratto di porticato coperto  ( i tre mercati sono in sequenza e formano un continuum) trovano spazio tante bancarelle di oggetti artigianali, tra cui tanti lavori in cera d’api, prodotto a km  zero, perchè sembra incredibile ma sui tetti di questa città ecologica e pulita vivono moltissime api che suggono il nettare dei fiori delle aiuole e dei tantissimi parchi.

Lubiana ponte dei draghi

Mi colpisce che un po’ ovunque, dalle t-shirt ai peluches, al liquore tipico,  sia presente la simbologia del drago: queata creatura è diventata un po’ l’emblema di Lubiana per via dei draghi bronzei sulle teste del “ponte dei draghi”, il Zmajski most. Sono quattro superbi draghi appollaiati sui pilastri ai due lati del ponte, col corpo teso per scattare, le grandi ali aperte e le fauci spalancate cattivissime!

Ma anche questi draghi non sono lì per caso, infatti il rapporto di Lubiana con i draghi risale alle sue origini, perchè la leggenda la vuole fondata da Giasone, che dopo aver  conquistato il vello d’oro percorse tutto il Danubio per arrivare non si sa bene come e perchè alle paludi che allora circondavano il luogo dove poi sorse Lubiana, e che erano sorvegliate da un  feroce drago che avrete già intuito, poverino, che fine fece.

E già che vi ho parlato del Ponte dei Draghi, vediamo anche alcuni degli altri bei ponti pedonali. Il primo che deve essere ricordato è il ponte dei macellai, dove un tempo  veniva venduta la carne, ora ribattezzati ponte dell’amore perchè carico degli ormai onnipresenti lucchetti. Ma volete mettere far custodire il vostro amore da un drago come guardiano? Ebbene sì, trovate in vendita anche lucchetti con la figura del drago.

Il terzo ponte è quello dei calzolai, che oggi naturalmente non  esercitano più sul luogo. Dal ponte si possono scattare belle foto al landscape cittadino che si estende lungo il corso della Ljubljanica.

Lubiana

Dopo aver percorso tutto il lungofiume, vi consiglio di fare il percorso al contrario prendendo la prima parallela, la Stitarjeva ulica, piena di negozietti (qui ho comprato dei bellissimi pizzi a tombolo) e bei palazzi.

Alla sua metà si incontra la Piazza  civica, dominata dai due simboli del Municipio con la sua torre dell’ orologio e dalla settecentesca Fontana dei Fiumi della Carnia, o Fontana del Robba dal nome del suo autore.

Nelle vicinanze della piazza si trova la cattedrale di San Nicola.

Dentro è molto bella, e ha due portali moderni molto particolari, con altorilievi bronzei con le figure dei vescovi sloveni che sembrano uscire dal portale.

Non si può visitare Lubiana senza salire al suo Castello.  Si può arivvare a piedi, attraverso alcuni sentieri che si inerpicano nel verde, oppure si può prendere la comoda funicolare.

Lubiana castello

Vi sono diverse combinazioni di biglietti, quelli per il solo viaggio, per la visita o per la partecipazione a diverse esperienze, tra cui un sorta di excape game.

Il Castello, che da sotto appare imponente, dentro di medievale non ha molto, c’ è un tratto di mura su cui salire per affacciarsi e godere di u o splendido panorama su tutta la città , e vi sono una serie di edifici non collegati tra loro, ciascuno adibito ad una particolare mostra museale; non esiste un percorso logico o un itinerario per cui la visita alle varie mostre è un po’ dispersiva.

Tra le esposizioni interessanti segnalo sopratutto quella sulla storia di Lubiana, che contiene tra l’altro reperti romani e medievali. Vi è poi il carcere con le celle dei detenuti,  una mostra di teatrini di marionette, una di costumi teatrali surreali, una piccola mostra di armature.

Lubiana

Ridiscendendo dal Castello , imbocco dopo il ponte dei Draghi la Trubajeva Cesta, che è la strada un po’ hippie, con negozi etnici, locali di street food, librerie di nicchia, “coffee shop”, frequentata soprattutto da universitari e alternativi. Ma il vero cuore alternativo di Lubiana è il Centro Culturale Metelkova, nato nei primi anni ’90 con l’occupazione di vecchie caserme austroungariche abbandonate e rivitalizzate da artisti di cultura indipendente; oggi è non solo una vivace cuiosità da visitare, ma anche un punto di riferimento della vita notturna e della cultura e arte slovena in continua evoluzione.

Lubiana monumento a tito

Uscendo dal centro storico pesonale, così allegro e colorato,  vado a cercare la piazza che era il cuore del potere comunista titino, e lì l’atmosfera cambia completamente. La piazza, che mentre la visito è completamente vuota e nella penombra della sera sembra un po’spettrale, è dominata da due blocchi bronzei: il primo è il gruppo scultoreo dei dirigenti comunisti , tra cui si distinge nitida in primo piano la figura del maresciallo Tito, e gli altri dietro con i lineamenti anonimi e sfumati, senza volto. Ci sono state, dopo la fine della Jugoslavia, polemiche sull’opportunità che il monumento restasse lì, ma poi si è lasciato a testimoniare un passato che non  va rimosso ma riccordato con le sue tante ombre.

L’altro grosso ed incomprensibile monumento è quello della foto qui sopra, che ho scoperto poi essere uno spomenik, cioè uno dei monumenti futuristi alla resistenza jugoslava voluti da Tito su tutto il territorio della nazione, oggi mappati in un database.

Da un lato la piazza ha un edificio  un po’ sovietico con un bel portale tutto contornato da una imponente sequenza in bronzo di figure umane nude di varie età e mestieri, che rappresenta il popolo.

In fondo alla piazza due grattacieli un po’ tetri con in alto una copertura di metallo che, arrugginita, ha assunto un colore scuro.

Meglio rifugiarsi nel verde del parco Tivoli, un parco grandissimo dove perdersi, tra aiuole, sentieri, zone quasi boschive, padiglioni. Vi sono tantissimi polmoni verdi a Lubiana, e persino un grande anello alberato intorno alla città. Alcuni parchi sono stati appositamente creati, in una visione ecologista molto sviluppata in questa città.

Lubiana

E’ sera e per chiudere un bellezza non redta che scegliere uno dei tantissimi ristorantini che affollano il centro storico ed in particolare il lungofiume e la sua parallela. La cucina slovena è un fedele specchio del carattere storicamente multiculturale della Slovenia, tra influenze tipicamente austriache, italiane, e quelle ungheresi dei suoi confini orientali; come per l’impronta architettonica, anche per quella culinaria confermo che è un mix particolarmente riuscito.

Insomma Lubiana è una meta turistica perfetta, ed in rapida ascesa, sperando che non muti la sua natura. Ve la consiglio vivamente per un week end e magari, se avete qualche giorno in più, in abbinamento ai bellissimi luoghi della costa istriana, come Pirano e Capodistria,  alle celebri Grotte di Postumia e al lago di Bled.

9 thoughts on “Lubiana, città dei draghi

  1. Ho un amica originaria di Lubiana e me ne parla sempre un gran bene. Ci siamo promesse di fare un week end li prima di Natale, quando è addobbata e illuminata a festa. Non vedo l’ora sinceramente … più che una città sembra un borgo fermo nel tempo.

  2. Chissà perchè a protezione delle paludi la leggenda mette sempre dei draghi?! A parte questo Lubjana mi sembra proprio una città a misura d’uomo, vivibile e allegra così vicina all’Italia eppure già così dell’Est. Molto affascinante

  3. Lubiana ci è piaciuta moltissimo e il tuo itinerario poi, è completissimo! Grazie per averlo condiviso, sicuramente a molte più persone verrà il desiderio di visitarla, visto che non è ancora fra le capitali più gettonate. Quando siamo stati noi, gli amici non ne avevano mai sentito parlare!

  4. Lubiana è stata una delle tappe del tour della Slovenia che ho fatto due estati fa. Ci ho trascorso solo una giornata, dovendo proseguire per la Croazia, ma l’impressione è stata molto positiva: città vivace, pittoresca e ben valorizzata. E poi adoro i draghi 😊

  5. Ci siamo stati alcuni anni fa con i bimbi piccoli e ci siamo divertiti un sacco a far la caccia ai draghi! Un bel modo di visitare la città con i bimbi

  6. Mi piacerebbe visitarla, sia per la descrizione che ne hai fatto tu, sia per il parere positivo che hanno tutti quelli che l’hanno già visitata.
    Mi piacciono le città piccole che si possono girare a piedi, spero di farci un salto presto.
    Bellissime foto, molto evocative 🤗

  7. Castelli, mercatini di prodotti artigianali, musei, parchi dove rilassarsi, battelli che solcano le acque del fiume: Lubiana sembra davvero splendida, come il resto della Slovenia. Abbiamo attraversato la Slovenia in un breve viaggio in moto qualche anno fa, ma senza fermarci a Lubiana: credo proprio però che dovremo tornarci per esplorare meglio questo paese che ci ha piacevolmente stupiti 🙂

  8. Da residente della città del drago rosso (Cardiff), sono curiosa di informarmi se tra le due città ci sono delle correlazioni al riguardo. Lubiana sembra davvero bella e non l’avevo mai considerata come meta di viaggio prima, ma mi hai incuriosita parecchio!

  9. Sono stata a Lubiana qualche mese fa per la seconda volta nel giro di un paio d’anni e non posso che confermare che mi è piaciuta molto.
    E’ una capitale europea davvero a misura d’uomo, noi siamo saliti a piedi al castello ed è una piacevole passeggiata fino in cima.
    Come hai consigliato tu, non bisogna saltare la visita al lungofiume, e la piazza del mercato all’aperto dove fanno il mercato.. davvero bello

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