Les Mans, non solo le “24 ore”

Il nome di Les Mans è famoso soprattutto tra gli amanti dei motori: il pensiero va immadiatamente alla corsa automobilistica delle “24 ore di Les Mans”, che dal 1923  ogni anno a giugno si svolge sul Circuit de la Sarthe, un anello di 13,6 km di strade dipartimentali; alle auto d’epoca è dedicata la “Les Mans Classic”; anche le moto corrono a Les Mans una tappa del motomondiale sul Circuito Bugatti.

Museo della 24 Ore  e monumenti al circuito di Les Mans

Naturalemnte esiste un ricco Museo della 24 Ore di Les Mans con cimeli e auto storiche, e non mancano i monumenti che ricordano questaimportante tradizione di Les Mans, anche bizzzarri, come questo  pneumatico circondato dai simboli delle corse e dal modello della pista della 24 Ore.

les mans monumento al circuito

Intorno, una serie di targhe  dorate sulla pavimentazione della piazza, in stile Viale delle Celebrità di Holiwood,  riproducono le impronte dei piedi e delle mani di tutti  i vincitori delle varie edizioni.

LesMans, tuttavia, non è solo motori, è una città molto antica, di origine gallo-romana,  ha un bel centro storico medievale, ed è un luogo molto vivace e allegro. Questa cittadina della Valle della Loira, è una piacevole meta da 24 ore, tanto per restare in tema, facile da raggiungere in 2 ore da Parigi, ed utile tappa in un viaggio verso la Normandia e la Bretannia. Io ad es ho visitato Les Mans in una giornata viaggiando tra Loira e Bretannia  con l’ottima rete di bus che collega Le Mont Saint-MichelNantes, Rennes, Chartres.

Le mura gallo-romane

Les Mans all’epoca in cui Giulio Cesare la conquistò si chiamava Vindunum; ancora oggi si puèfare un tuffo nella storia antica, 1300 metri di mura e 26 torri cingevano la città gallo-romana e difendevano questo presidio della civiltà imperiale di frontiera con i popoli barbari del nord.

mura gallo romane les mans
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Bretoni,normanni, vichinghi ed altri invasori hanno infierito nei secoli sulla cinta muaria, di cui sono però rimaste 11 torri collegate tra loro e 3 porte. Oggi questa importante testimonianza storica è stata completamente restaurata e mostra le sue forme quasi eleganti, nonostante si tratti di una struttura difensiva, e presenta un armonioso contrasto di colori di materiali diversi .

La città plantageneta

Il cuore della città vecchia, chiamato città plantageneta,  dal nome della dinastia reale sotto il cui dominio il quartiere sorse nel medioevo, è fatto di  piccole stradine su cui si affacciano molte antiche case, tra cui diverse case a graticcio molto caratteristiche.

Una casa antica molto famosa è quella chiamata “di Adamo ed Eva” per la raffigurazione di un altorilievo di marmo sulla facciata che in realtà non riproduce i due personaggi biblici ma Bacco e Arianna.

les mans casa di adamo ed eva

Da non perdere anche i palazzi di  Clairaulnay e di Vaux.

Il cuore della città plantageneta è la Piazza dei Giacobini. Passeggiare tra le viuzze del quartiere medievale, come ad es. Rue del Pules, è come fare un salto indietro nel medioevo, nulla turba la sensazione di essere immersi in un’altra epoca, perchè  dopo la rinascita del quartiere che era stato pesantemente bombardato durante la seconda guerra mondiale, si è riusciti a mantenerne intatto lo spirito di tempi passati senza un’invasione dei negozi delle catene internazionali; sono rimaste le piccole botteghe artigiane  di antica tradizione, e gli atellier degli artisti.

Il monumento ai fratelli Wright

Un bianco obelisco sormontato da una figura maschile in slancio eroico verso il cielo ricorda Wilbur Wright e i precursori dell’aviazione. Sullo sfondo in alto si intravedono le forme  della cattedrale di Les Mans.

les mans obelisco fratelli wright

La cattedrale di Saint Julien

La cattedrale di San Julien certo si fa notare per le sue dimensioni, le sue linee verticali  e le facciate mosse che portano l’impronta degli stili succedutisi dall’XI al XIV secolo, dal romanico al gotico, perfettamente amalgamati.

I contrafforti dell’abside sono la parte più impressionante dell’esterno della cattedrale. In un angolo è collocato un menhir di pietra di epoca preistorica, forse segno del primo sentire del divino degli antichi abitanti di questi luoghi.

saint julien les mans

Il suo campanile svetta sulla città con i suoi 60 metri di altezza.

L’interno della cattedrale è reso luminoso dalle grandi vetrate e affrescato, mi ha particolarmente affascinato la Cappella degli Angeli Musicali, tutta ricoperta dai dipinti degli angeli che suonano vari strumenti. Mi ha anche in curiosito il colore rossiccio della parte inferiore della navata, costruita con roccie ferrose.

les mans interno cattedrale

La Collegiale di Saint Pierre La Cour

Un’altra bella ed imponente chiesa è la Collegiale di Saint Pierre La Cour, originaria del X secolo e fatta ricostruire dai plantageneti nell’XII secolo, con un lato addossato alle mura gallo-romane.  Oggi, ristrutturata, ospita manifestazioni d’arte ed eventi musicali..

saint pierre les mans

Notre Dame de la Couture

E ancora Notre Dame de la Couture, cioè “Nostra signora della cucitura”, che  era un’abazia benedettina che risale al VII secolo, e dopo la distruzione dell’XI secolo fu ricostruita c nel XII secolo e dotata dei suoi  due campanili nel corso del XIII secolo.Un tempo questo che oggi vediamo era solo il piano inferiore di un complesso a due piani.

les mans couture
Benchaum, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons

Place de la Republique

Il cuore degli edifici civili novecenteschi di Les Mans è invece Place de la Republique,  su cui spiccano diversi palazzi monumentali tra cui quello della banca.

les mans place de la republique

Relax tra il fiume Sarthe e il l’Arche de la Nature

Les Mans è attraversata dal fiume Sarthe, e si possono noleggiare anche delle barche elettriche per ammirare la città dal fiume. Nel quartiere meridionale della città, Pontieue, sotto l’omonimo ponte ci sono ancora i resti dell’antico Ponte della Vandea, che rinvia alle gesta degli insorti vandeani che attaccarono la città, è il ponte fu fatto saltare per impedirne l’ingresso.

Per una pausa  vi consiglio “la Visitation”, un ex convento col suo tranquillo delizioso chiostro e una terrazza panoramica, che è stato riconvertito in un luogo a servizio della città, tra negozi di design, gallerie d’arte, ristorante e bar.

le mans la visitation

Del resto a Les Mans si mangia bene, la specialità è senz’altro la carne di tutti i tipi; un piatto tipico di carne è la “marmite sarthois”; naturalmente essendo in Francia non possono mancare i formaggi, qui il più famoso è  il formaggio caprino la “Bouine”, speziato con aglio, pepe, sale e acquavite alla pera.

le mans marmite sarthoise

E poi per completare il relax, una mezza giornata da trascorrere nei 500 ettari dell’ Arche de la Nature, un parco che in certi punti è quasi una foresta,  si può girare in bici o anche a cavallo, e si possono esplorare i diversi ambienti naturali attraverso delle case che sono piccoli musei interattivi adatti ai bambini.

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Le Mans, CC BY 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/3.0>, via Wikimedia Commons

C’è la casa sull’acqua, dove si racconta l’acqua con le strutture della centrale idroelettrica dismessa, di un acquario, di una ruota ad acqua; c’è la casa del bosco circondata da alberi secolari e   dalle piccole creature della foresta, e la casa sul prato con una fattoria e un orto didattico.

E naturalmente…qui non sfrecciano le macchine!

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