le antiche tonnare: Marzamemi e Portopalo di Capo Passero

MARZAMEMI

Marzamemi è un  delizioso paese marinaro del sud della costa orientale della Sicilia,  quasi adiacente a Pachino, che si porta dietro una storia antica. Il suo nome è arabo, “Marsà al hamen”, baia delle tortore,  o “Marsa memi”, porto piccolo, e furono gli arabi intorno all’anno 1000 a fondare qui una tonnara, in un punto strategico della costa al cui largo fioriva generosa la pesca del tonno, che per secoli ha dato sostentamento al  piccolo borgo.

Nel corso del 1700,  sotto il dominio spagnolo, la famiglia Villadorata i cui principi risiedevano in Marzamemi da un secolo prosperando con il controllo delle attività ittiche, ampliò e abbellì la tonnara, costruendo a fianco delle piccole case in pietra dei pescatori  il proprio palazzetto di famiglia e la chiesa di S.Francesco di Paola .

Marzanemi è piccolino: tutta la sua bellezza è come sintetizzata dalla Piazza Regina Margherita, dove sullo sfondo del mare azzurro si trovano in circolo le casette, ora in gran parte divenute ristorantini con graziosi tavolini colorati e tanti fiori, il piccolo antico forno,  il palazzo Villadorata e le due chiese intitolate a S.Francesco di Paola, santo patrono.

sicilia orientale

 

E’uno scenario di grande suggestione, che è stato utilizzato per l’ambientazione del film Sud di Gabriele Salvadores.

Il tonno portò nei secoli ricchezza a Marzamemi, la cui tonnara era divenuta probabilmente la più importante della Sicilia orientale. I due porti della Fossa e della Balata pullulavano di navi che partivano alla volta di numerose città italiane, ed in particolare di Genova, per la commercializzazione del tonno ma anche del vino (il famoso nero d’Avola).

Nel 1912 furono costruiti dei grandi magazzini per la lavorazione e l’inscatolamento del tonno salato e sott’olio e di altri prodotti ittici.

La pesca però non è più così abbondante; sino ad inizio secolo vi erano due battute di mattanza ogni giorno, ma poi il mare divenne sempre meno pescoso, e lo stabilimento, già  una volta chiuso nell’anteguerra, mitragliato dalla RAF nel 1943, chiuse definitivamente nel 1969.  Tuttavia ancora oggi l’ attività di produzione e vendita di prelibato tonno di gran qualità, nonchè di bottarga e di pesce spada affumicato è ancora presente in larga scala in questo paese.  Non dimentichiamo poi che siamo accanto a Pachino con i suoi famosi pomodori.

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Il mare di Marzamemi è spettacolare e vi sono numerose spiagge molto belle e con il vantaggio di essere relativamente poco affollate . Alcune si trovano addirittura dentro il paesino, altre più lontane sono comprese nella Riserva Orientata Oasi Faunistica di Vendicari, luogo estremamente suggestivo ed importante per l’ecosistema,  dove si alternano diversi ambienti naturali, dalle paludi di acqua dolce, alle saline, alle dune di sabbia, alle aree di folta macchia mediterranea, e appunto molti kilometri di splendide spiagge; ahimè la Riserva Vendicari, a cui si accede solo a piedi da alcuni punti di biglietteria, è però presa d’assalto dal turismo di massa. Io ho rinunciato ad accedervi dopo circa un’ora e mezza di fila sotto il sol leone.

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Se si prende parte ad una della gite in barca organizzate ogni giorno da varie compagnie che partono dal porticciolo di Marzamemi, ci si può spingere a sud sino al territorio di Portopalo di Capo Passero, ad ammirare l’isola delle Correnti, dove si incontrano Mar Ionio e Mar Mediterraneo, e dove si trova una deliziosa spiaggia e un piccolo faro con la casetta del custode (mica male viverci).

A largo della costa si trova l’Isola Piccola, anche detta Isolotto Brancati, occupato da una villa privata che appartenne a Vitalino Brancati. Nelle acque al largo di Marzamemi è stato ritrovato il relitto di una nave bizantina che trasportava materiale per la costruzione di una chiesa.

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PORTOPALO DI CAPO PASSERO

Proseguendo verso l’estremo sud lungo del la costa orientale, possiamo trovare un altro suggestivo luogo di mare: Portopalo di Capo Passero. Qui siamo più a sud di Tunisi!

A Portopalo c’è una grande varietà di costa: ci sono  tratti rocciosi  come Punta delle Formiche (così chiamata perchè gli scogli neri in acqua sembrano dall’alto una processione di formiche), dove si può fare snorkeling e avvistare tantissimi pesci, e spiagge di sabbia fine  con le acque basse e cristalline adatte ai bambini, come la Playa Carratois, Scalo Mandrie e soprattutto la spiaggia dell’Isola di Capo Passero.

La mia spiaggia preferita è la Playa Carratois, con la sua sabbia dorata e l’acqua trasparente, e quel delizioso tratto di mare che si chiama Punta Rio, che è una sorta di bassissima piscina naturale. Sulla sinistra di Scalo Mandrie si trova l’antica tonnara, che anche qui ha costituito per molti secoli la principale risorsa economica e il fulcro della vita degli abitanti.

L’Isola di Capo Passero si trova proprio di fronte a Capo Passero ed è raggiungibile con la bassa marea anche a piedi, altrimenti in canoa o in pedalò, dalla costa sono poco più di 300 metri di acque poco profonde.

Sull’isola si possono visitare i vecchi magazzini della tonnara, e da lì un sentiero porta fino al punto più alto dell’isola, alle rovine del Forte Carlo; questo edificio del 15oo fu distrutto da un attacco saraceno, poi ricostruito e recentemente interamente restaurato; dentro si possono ancora vedere le rovine di una cappella con una antica tomba; c’è una terrazza panoramica da cui si domina tutto l’orizzonte, e a fianco una colonna con la statua della Vergine Maria  Scala  del Paradiso, protettrice di Capo Passero insieme a San Gaetano, a cui è dedicata la chiesa del paese.

La tonnara è un monumento di archeologia industriale interessantissimo, con la sua loggia, la fornace, la chiesa, il magazzino delle botti; è anche un documento storico eccezionale: pensate che l’istituzione della tonnara, anche se non l’edificio di cui vediamo i resti,  risale al VII secolo, ed il diritto di pesca nel tratto di mare era un vero e proprio feudo soggetto ad investitura.

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L’ultima tonnara è stata nel 1969, e da allora la pesca ha sempre più lasciato il passo al turismo, perchè nonostante Capo Passero sia una baia naturale con condizioni particolarmente favorevoli per la pesca, è anche un’oasi naturale sempre baciata dal sole che regala paesaggi spettacolari di dorate spiagge e alte scogliere tra mar Ionio e Canale di Sicilia.

 

 

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