Il cuore del barocco siciliano: Noto e Modica

Dopo aver raggiunto l’estremo sud-est della Sicilia, in luoghi di mare incontaminati e legati alla pesca del tonno, ci spostiamo leggermente verso l’interno, per riempirci gli occhi delle bellezze del barocco siciliano in quel triangolo d’arte che è costituito da Noto, Modica e Ragusa.

NOTO

Noto è l’icona stessa del barocco in Sicilia. L’immagine della scalinata della sua cattedrale, scelta da Battiato per un suo famoso concerto, o dalle sfilate di moda di Dolce e Gabbana, è il biglietto da visita di una città che è tutta insieme un unico grande monumento. Patrimonio UNESCO dal 2002, Noto è un vero e proprio museo all’aperto, dove l’arte si fonde però ad aspetti più goderecci, come un’eccellente gastronomia.

sicilia orientale

La storia di Noto è molto risalente, poichè la città domina la splendida Val di Noto e fin dall’antichità fu abitata (vedi la bella villa romana del Tellaro, nei dintorni di Noto, con i suoi splendidi mosaici), ma della medievale Neto non è rimasto molto, a causa del terremoto del 1693 che la rase al suolo, in seguito al quale Noto fu ricostruita tutta in quello stile barocco con cui si presenta a noi oggi.

La Porta Reale

Lasciate l’auto fuori dalla città e non tentate di parcheggiarla tra le strade di Noto, che tanto dovrete comunque percorrere tutte con la testa in su ad ammirare i palazzi con i loro fregi, e incamminatevi a piedi attraverso la monumentale Porta Reale. Questa non è barocca, risale al 1838, quando fu costruita dai marchesi di Trigona di Canicarao come regalino in occasione della visita del re Ferdinando II. Sulla porta sono scolpiti  un pellicano, una torre e un levriero (simboli di sacrificio, forza e lealtà).

Noto

Corso Vittorio Emanuele

Subito sarete immersi nella scena barocca del Corso Vittorio Emanuele, pieno di chiese e di palazzi notevoli, costruiti in calcarenite color caldo miele, facile da lavorare in volute e ornamenti sulle facciate. Subito Noto mostra di che pasta è fatta, regalando uno scorcio monumentale notevole con ben tre chiese.

barocco siciliano

A destra in posizione scenografica sopra ad una scalinata troverete la chiesa di San Francesco, con il suo ex convento oggi università, perpendicolare alla Basilica del Santissimo Salvatore con la sua torre panoramica, mentre a sinistra potrete ammirare la chiesa di Santa Chiara, che vale la pena visitare anche all’interno per le ricche decorazioni barocche e perchè si possono vedere anche alcuni luoghi dell’antico convento delle clarisse, tra cui le grate al piano superiore da cui le suore di clausura potevano assistere alla messa.

La Piazza del Municipio e la Catterale

Proseguendo la passerella del Corso, arriverete in Piazza del Municipio, su cui si affaccia la chiesa più spettacolare di Noto, la cattedrale di San Nicolò. Appare maestosa alla cima di una lunga scalinata che la rende ancora più scenografica. La facciata barocca è fiancheggiata da due torri campanarie. La grande cupola e la navata centrale e quella destra crollarono nel 1996 e furono restaurate fedelmente, così che la cattedrale potè riaprire nel 2007.

barocco siciliano

Di fronte alla cattedrale è il municipio, situato nello splendido Palazzo Ducezio, progettato nel corso del 1700, completato nel 1800 e con il secondo piano costruito nel 1900. La sua facciata è molto mossa, gli elementi curvi e quelli squadrati si alternano infatti dando molto brio, poichè il primo piano è caratterizzato dalle tante arcate di colonne con capitelli ionici ed il secondo piano è rientrato con le grandi finestre rettangolari.

palazzo Ducezio, Noto

Altra bella chiesa è San Carlo al Corso, con la particolare facciata concava e l’interno a tre navate e volta a botte. L’altare maggiore e la campana vengono dall’antica chiesa dei Gesuiti distrutta dal terremoto del 1693.

L’Infiorata di Noto

Dalla parte opposta a S.Carlo, dal Corso si apre in salita la Via Nicolaci, che è famosa per essere teatro della magnifica Infiorata di Noto. Ogni anno, la terza domenica di maggio questa via si colora con i disegni di diversi artisti della Val di Noto, adagiati sul pavimento stradale diviso in quadrati, e ricoperti di variopinti petali di fiori. Vi partecipano in una sorta di gemellaggio anche gli artisti della famosa infiorata di Genzano.

infiorata di Noto

La manifestazione richiama molte migliaia di turisti ed è nota internazionalmente. Nei periodi in cui la via non è decorata con i fiori, l’Ente turismo di Noto in collaborazione con l’Opam (organizzazione per l’alfabetizzazione nel mondo) ha avuto una splendida idea, ha riprodotto per pubblicizzare un’iniziativa di solidarietà la decorazione floreale con piccole pietrine di ghiaia multicolore posta a mosaico, che dà l’idea di come si presenti la strada durante l’infiorata.

Lungo Via Nicolaci guardate anche i balconi di Palazzo Nicolaci, con le loro belle mensole con le teste di animali e figure fantastiche.

Piazza XXIV Maggio

Avanzando sul Corso vi troverete in Piazza XXIV Maggio, con il neoclassico Teatro Tina di Lorenzo, risalente al 1800, la cui facciata è sormontata da sculture allegoriche.

Noto, teatro

Di fronte potrete ammirare la Chiesa di San Domenico, anch’essa come il Duomo situata in cima ad una scalinata. E’ una delle chiese più belle di Noto, con la sua facciata convessa e due ordini di colonne doriche e ioniche e l’interno a stucchi bianchi.

Granite, mandorle, pistacchi, ecc. ecc.

Mentre passeggiate sul Corso non vi mancheranno le occasioni per una rilassante pausa golosa. Infatti tante sono le pasticcerie, i caffè, ed i negozi di specialità culinarie che non possono lasciare indifferenti. Non posso non suggerirvi di sedervi a gustare una granita, e non solo quella tradizionale di mandorle, ma anche di agrumi, melograne, more di gelso, pistacchi, e tante altri gusti.

Tra cannoli e dolcetti di pasta di mandorle, vi suggerisco una sosta ad una bottega nei pressi della Chiesa di S.Francesco, riconoscibile dai banchetti all’esterno, dove verrete invitati ad assaggiare con generosità le mandorle squisite di queste parti, naturali, salate, zuccherate, i dolcetti di tutti i tipi, i liquori tipici tra cui l’ottima crema di pistacchio. Come resistere al pesto di pistacchi, alle acciughe sott’olio al profumo di arancia, ai tranci sott’olio di tonno locale di alta qualità, quando tutto viene comodamente  spedito a casa in un paio di giorni?

MODICA

Quando si parla di Modica due sono le cose che vengono in mente: il barocco ed il cioccolato, con una leggera prevalenza per quest’ultimo.

Sicilia, Modica

Cioccolato

E allora partiamo dal famoso cioccolato, che troverete venduto ovunque in tavolette dai gusti più disparati: al peperoncino, alla cannella, al pepe rosa, al sale, agli agrumi ecc. Il cioccolato di Modica è diverso dal cioccolato a cui siamo abituati perchè è lavorato senza burro di cacao, ma viene lavorato a 40 gradi con lo zucchero di canna e rimane quindi meno pastoso al palato, con un gusto più netto, ed è  decisamente più sano. E’ fatto secondo un’antica ricetta atzeca ed è molto simile al famoso cioccolato messicano di Puebla.

cioccolata di modica
Mussklprozz, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons

Per i veri appassionati, c’è da visitare anche un Museo del Cioccolato, con tanto di sculture di cioccolato (vietato assaggiare!)

Barocco

Venendo da Noto mi aspettavo di trovare qualcosa di molto simile a Modica, con i suoi palazzi civettuoli e  la sua animazione nelle strade a tutte le ore del giorno, ma  Modica è un paese che pare poco turistico, tutto arroccato su un colle, con i vicoli stretti in salita, deserti nelle ore calde della giornata, pochi negozi di souvenir, un’atmosfera di una Sicilia autentica e intima, se così si può dire. In una di queste stradine è la casa natale di Salvatore Quasimodo, solo due stanze ora diventate un museo, in cui risuona la voce stessa del poeta registrata mentre recita i suoi versi.

Salendo e scendendo col fiatone tra i vicoli caratteristici ma non certo turistici, vi domandate perchè Modica sia così famosa e sia stata iscritta nel patrimonio dell’Umanità UNESCO. Poi all’improvviso vi ritrovate davanti alla spettacolare magnificenza del Duomo di San Giorgio  e restate a bocca aperta.

barocco siciliano

Potete arrivarci dall’alto, dal Pizzo Belvedere, punto panoramico sulla città, o dal basso per godere della prospettiva migliore del Duomo. Arrivati in cima alla sua lunghissima scalinata (160 gradini!) giratevi a guardare il panorama su tutta la Valle di Noto, e poi ammirate la ricca facciata barocca alta 60 metri.

Anche l’interno è molto bello, con la sua cupola alta 36 metri,  il polittico di bernardino Nigro dietro all’altare, e la grande statua policroma di San Giorgio e il drago.

barocco siciliano

Alla sinistra di San Giorgio è il Palazzo Polara, con il simbolo scolpito sula facciata, naturalmente di una stella polare.

L’altra chiesa importante di Modica è San Pietro. Sulla scalinata di San Pietro sono le statue dei 12 apostoli, e all’interno della chiesa sono bei dipinti del nuovo e vecchio testamento. San Giorgio e San Pietro  hanno sempre rivaleggiato per essere considerate la chiesa principale del paese. A voi la scelta di quale sia la più bella.

barocco siciliano

Del resto qui le chiese non mancano certo, tanto che Modica è stata soprannominata “la città delle cento chiese” (altra curiosa similitudine con Puebla che è chiamata la città delle 300 chiese).

L’unica via ampia di Modica è il Corso Umberto, il salotto buono della città su cui infatti si affacciano i palazzi signorili, i negozi più belli, le migliori pasticcerie, e i luoghi della cultura come il teatro Garibaldi. 

 DORMIRE IN MASSERIA DI CHARME

Noto e Modica sono a poca distanza l’uno dall’altra e non ritengo valga la pena di cambiare hotel ogni giorno. Io vi consiglio di fermarvi a trascorrere una giornata di relax nella campagna tra Noto e Modica, dove tra colline coltivate ad agrumi e mandorleti ci sono alcune antiche masserie convertite in dimore di charme.

credits: www.masseriadellavolpe.it

Io sono stata magnificamente alla Masseria della Volpe , camere ricavate da un’antica struttura rurale completamente ristrutturata, arredate con cura dei dettagli e con grande attenzione alla tecnologia, un ristorante di gran classe con prodotti bio, spa, una grande piscina e intorno un parco di ulivi e agrumi per passeggiare  e per spaziare nel panorama ampissimo  del Val di Noto.

masseria della volpe
credits: www.masseriadellavolpe.it

 

6 thoughts on “Il cuore del barocco siciliano: Noto e Modica

  1. Proprio l’anno scorso a dicembre sono stata in questa zona della Sicilia ad ammirare le bellezze barocche. Mi sarebbe piaciuto dormire in una masseria, magari la prossima volta 😀

  2. Se penso al barocco la prima città che mi viene in mente è Noto! Sarò di parte ma credo che la Sicilia tutta merita di essere visitata almeno una volta nella vita!

  3. Sììì che bellissimi posti!! Continuiamo a sognare la Sicilia, il barocco e la tradizione culinaria siciliana. Prima o poi faremo un on the road che ci porterà a vedere tutte queste bellezze!!

  4. Ogni volta che leggo della Sicilia, Delle sue città e delle sue tradizioni penso a quel viaggio saltato in cui era previsto un bell’on the road dell’isola. Spero di riuscire a riorganizzare prima o poi e vedere anche queste due città *_*

  5. La Sicilia mi attira molto, anche se purtroppo non ci sono mai stata. Mi sembra una terra solare e ricca di cultura, ci vorrei andare presto!

  6. Sono stata in Sicilia diversi anni fa e Noto mi è piaciuta molto, con le sue stradine ricoperte dai fiori, lo stile aechitettonico barocco e le piccole botteghe con i prodotti locali. Ci ho comprato diverse leccornie. 😛

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