Reikjavyk, la capitale più a nord del mondo

L’Islanda è principalmente  un’esplosione di selvaggia natura, quindi lo stupore che avvolge chi mette piede per la prima volta in questa terra non è certo dovuto alla grandiosità delle città. Tuttavia, non fosse altro per il fatto che a Reikjavyk vivono 350.000 islandesi su 500.000, se si vuole capire come si vive in Islanda non è possibile prescindere dal familiarizzare con la capitale.

E Reikjavik,  anche se piccolina e moderna, senza celeberrimi monumenti, non delude affatto. E’ una di quelle città che sono piacevoli, serene, con una  propria personalità.

Reikjavyk veduta

Le sue parti più interssanti si possono visitare integralmente a piedi, e la vitalità di questa capitale in miniatura, la più a nord della terra, prende da subito, tra case colorate, ristoranti e pub, negozi di design, il verde dei parchi e il traffico del porto vecchio sul blu del mare.

La cattedrale Hallgrímskirkja

Un tour di Reikjavyk  può partire dal suo monumento simbolo, la Cattedrale luterana Hallgrímskirkja.

cattedrale di Reikjavyk

E’ una costruzione moderna costituita da tante colonne di cemento grigio di altezza progressiva dai lati al centro, dove raggiungono l’altezza di 74,5 metri, affiancate come le canne di un organo, o come un richiamo alla cattedrale naturale di colonne di basalto di Reynisfjara. E’ davvero originale e bellissima.

cattedrale di Reikjavyk

Sebbene sia stata commissionata all’architetto Samuelsson nel 1937 i suoi lavori iniziarono solo dopo la seconda guerra mondiale e finirono nel 1983. E’ il più importante monumento dello stile “basaltico” islandese.

interno cattedrale Reikjavyk

Come tutte le chiese protestanti al suo interno non vi sono immagini di santi , l’ambiente risulta essenziale ma elegante, non dà la sensazione di essere spoglio. Ha un altare di marmo e un pulpito ligneo, un fonte battesimale e due grandi organi a canne. La cosa bella è che chi vuole viene a suonare ha l’organo a disposizione e nella chiesa c’è spesso bella musica e canti.

La cattedrale è dedicata ad un prete che è stato un personaggio importante per la lingua e la letteratura islandese: Hallgrímur Pétursson. Visse nel 1600 e fu il compositore degli Inni della Passione.

Hallgrímskirkja

La parte centrale pià alta è il campanile, con 29 campane e con un osservatorio panoramico a 360 gradi (a cui si accede con un comodo ascensore), che regala splendide vedute su tutta la città di Reikjavyk, sul mare e sull’entroterra.

Il monumento a Leif Erikson, scopritore d’America

Di fronte alla cattedrale sorge il grande monumento a Leif Erikson, o meglio sarebbe dire che è la cattedrale che sorge dietro al monmento a Leif Erikson, che era preesistente.

Leif Erikson

E’ rappresentato in  posa eroica, con abbigliamento tipico vichingo, con lo spadone e l’elmo, con lo sguardo fiero proteso verso l’orizzonte.

Leif Erikson è considerato il personaggio storico più illustre d’Islanda. Figlio di Erik il Rosso,  mitico vikingo di origine norvegese che aveva fondato due colonie in Groenlandia, Leif Erikson nacque in Islanda nel 970 circa, e partì,  500 anni prima di Cristoforo Colombo, per un viaggio oceanico verso l’ignoto, approndando in America, probabilmente nell’isola di Terranova.

Erikson e i suoi, narrano le saghe contemporanee che quindi ci danno certezza di quesa storia, trovarono una terra verde e rigogliosa, forse il Labrador, dove si stabilirono trovandosi bene. Erikson ebbe anche in figlio in terra americana, che fu il primo non  indigeno nato in America.

Le sculture di Einar Jonsson

Su un lato della piazza della Cattedrale si trova il museo dedicato al più importante scultore islandese, Einar Jonsson, che ha operato nella prima metà del ‘900. Le sue grandi opere di bronzo sono raccolte in gran parte nel giardino del museo, ad ingresso gratuito.

Reikjavyk museo Einar Jónsson

I nomi delle sculture sono evocativi: lo spirito e la materia, la fine, il sonno, la protezione (qui sotto), la preghiera, l’angelo guardiano.

Einar Jónsson sculture

Sarà che io amo molto l’arte di inizio novecento, come l’art noveau, di cui vedo in Jonsson una grande influenza, ma ho trovato molto belle e suggestive queste sculture fortemente simboliste.

Einar Jónsson museo sculture

Passeggiare per il centro pedonale

Dalla cattedrale si dipartono in discesa verso il porto le principale strade del centro storico di Reikjavyk.

Reikjavyk strade

Le strade del centro pedonale di Reikjiavik sono deliziose. Per la gioia degli occhi, non accontentandosi di tutte le graziose basse casette colorate, hanno pensato di dipingere anche il pavimento delle strade perchè potessero essere fonte di allegria e di gioco per i bambini. E poi, per un turista, è molto più facile riconoscere una strada dal suo pavimento colorato che dall’incomprensibile nome finlandese.

strade colorate centro Reikjavyk

Ecco così la strada principale dei negozi la Laugavegur,  che è pavimentata con una pista per correre, mentre la Skólavörðustígur che scende a curva per immettersi nella Laugavegur, è caratterizzata da un coloratissimo arcobaeno, mentre un’altra strada è stata trasformata in un gigantesco gioco della “campana”.

strade centro Reikavyk

Di più, aclune case sono anche coperte di murales e opere di street art a volte molto belle.

Reikjavyk murales

La vita notturna di Reikjavyk è proverbiale, ma inizia troppo tardi perchè la si possa percepire; la sera infatti la città si spopola abbastanza, complice anche un freddo gelido nelle sere in cui soffia il vento dall’oceano. Ma non pensiate che gli abitanti siano andati a dormire: stanno solo bevendo tra amici nelle case (nei locali l’alcool costa tantissimo!) per uscire non prima di mezzanotte e restare in piedi nei fine settimana fino all’alba.

Souvenir islandesi

Queste strade del centro di Reikjavyk sono il paradiso dei souvenir, nonchè di bar, ristoranti e localetti.

 

Cosa comprare a Reikjavyk? La risposta è semplice: la scelta è ampia, ma tutto dipende dal budget, perchè l’Islanda è terribilmente cara.  Non è necessario cambiare  gli euro in corone, perchè le carte di credito sono accettate ovunque anche per pochi spiccioli. Ma tanto pochi spiccioli non li spenderete mai, me ne sono resa conto subito, quando dall’aeroporto ho preso un taxi per arrivare in hotel e ho pagato l’equivalente di 140 euro. Un pasto medio va sui 50 euro,  un buon hotel non meno di 200 euro. Questi prezzi nascono dalla scarsità di materie prime che costringe all’importazione ad esempio di molti cibi freschi o del legname. Poichè l’Islanda è fuori dalla UE, molti negozi applicano il tax free che porta al rimborso del 10% in aereoporto.

souvenir islandesi

Naturalmente gli stipendi islandesi sono molto alti e quindi i prezzi sono in proporzione, l’impressione che mi sono fatta è che vi sia un buon tenore di vita anche se non ho mai trovato ostentazione di ricchezza, ma uno stile molto semplice di chi ha un rapporto quotidiano e rispettoso con la natura.

Il design islandese è meno noto di quelo degli altri paesi scandinavi ma vi sono dei pezzi  di arredamento molto raffinati. Un po’ meno raffinato e molto kitch ma omnipresente nei negozi di design è uno sgabello con la seduta di pelosa lana di pecora arruffata.

stoffe islandesi con gatto

Vista la quantità di pecore, la produzione di capi d’abbigliamento in lana è molto abbondante, vi sono negozi di bei caldi maglioni che aiutano a sopportare le rigide temperatura, e anche tanti negozi di abbigliamento tecnico per il freddo.  Tra le marche di abbigliamento tecnico una delle più diffuse è la 66thNorth. I maglioni migliori sono i Lopapeysa, maglioni della lana lopi delle pecore islandesi, impermeabili e caldissimi.

Purtroppo troverete anche tante pellicce, pure di splendidi animali selvatici come la volpe artica.

pellicce islandesi

Una cosa davvero tipica sono i gioielli fatti con le pietre di origine vulcanica, nere o azzurre. I gioielli di argento con motivi vikinghi tradizionali e queste pietre sono molto belli.

I prodotti di bellezza, soprattutto creme e saponi, sfruttano alcuni materiali locali come il silice o la lava. Potrete seperimentarli nella Blue Lagoon e poi magari comprare i prodotti dell’omonimo marchio.

Poi ci sono vikinghi e trolls in tutte le salse,  pulcinella di mare e pinguini, oggetti che riproducono aurore boreali e vulcani, articoli natalizi, libri di saghe e leggende islandesi o libri fotografici della natura locale, oggetti di lava o di corno di pecora.

souvenir islanda

Cosa mangiare a Reikjavyk

Al ristorante non troverete una grande varietà di verdure, ma la cucina islandese, che ha alcuni cibi base consolidati è comunque di buona qualità.

Come intuibile, i prodotti del mare la fanno da padroni. Molto noto è il baccalà alla griglia o bollito, ma anche in ricette più sosfisticate. neisupermercati troverete tra  gli snack anche bustine di baccalà o altro pesce esiccato, lo Harðfiskur ; qui per essiccare basta appendere il pesce al vento che certo non manca.

zuppa di aragosta islandese

Se la curiosità prevale sul rirezzo dovete provare il cibo in assoluto più noto d’Islanda, l’ Hákarl, bocconcini di squalo marcio, in realtà un cibo tradizionale povero che non rende merito alla cucina islandese.  La carne di squalo non è commestibile perchè piena di ammoniaca velenosa. Lo squalo viene allora tenuto per sei mesi sotto terra, così che i fluidi contenenti ammoniaca si disperdono, poi viene appeso a seccare ancora un mese al vento. I bocconcini di squalo marcio però sanno ancora di ammoniaca, come la pipì e fanno veramente schifo, però volete mettere poter raccontare di averli assaggiati?

E’in vendita anche la carne di balena, che sembra una bistecca di vitella, ma sono specie animali protette, evitate di alimentare questo commercio.

In molti ristoranti vengono proposti piatti a base di pescato del giorno, che varia a seconda di che cosa riportano a riva i numerosi battelli di pescatori, davvero a km 0. Tra i modi di cucinare questo pesce, ottimo è lo stufato con le patate e cipolle (Plokkfiskur).

Poi ci sono i piatti a base di aragosta, paradossalmente non così cara rispetto al resto. Deliziosa è l’omnipresente zuppa di aragosta, e poi dovete provare i curiosi panini da hotdog riempiti di aragosta (insieme a tante altre creme che non li rendono proprio cibi leggeri).

islanda hotdog aragosta

A proposito di hotdog, proprio nel centro di Reikjavyk c’è un famoso stand di hotdog che sia perchè sono dvvero fatti bene, sia perchè sono uno spuntino ad un costo accettabile, ha perennemente una lunga fila.

Naturalmente molti sono i piatti a base di pecora (non si può parlare propriamente di agnello perchè per gli islandesi è uno spreco macellare un animale troppo piccolo), e non si butta neanche la testa, che finisce bollita ed è un piatto tipico, lo Svið.

Per merenda o colazione bisogna provare uno Skyr, una sorta di yogurth molto cremoso, servito al naturale o alla frutta.

Vi segnalo infine una curiosa abitudine alimentare: in tutti i buffet di hotel molto buoni, per completare un’abbonante colazione senza problemi, ho sempre trovato una bella bottiglia di  puzzolentissimo ed immagino efficace olio di fegato di merluzzo.

Ma come digestivo vi consiglio nettamente uno dei tanti liquori a base di erbe, bacche o frutti di bosco che si producono in Islanda, o il Brennivin, ricavato dalla fermentazione delle patate come la vodka.

Piazza Austurvöllur: il Parlamento e la vecchia Capitale Luterana

Rifocillati? possiamo ripartire alla scoperta di altri angoli suggestivi di Reikjavik. Una delle piazze più importanti della città è la Austurvöllur, al cui centro è il monumento al principale eroe dell’indipendenza islandese, Jón Sigurðsson.  

Reikjavyk piazza del parlamento

Sulla piazza, che nella stagione meno fredda è molto animata con ristoranti e bara con tavolini all’aperto,  si affacciano due edifici molto importanti: la vecchia cattedrale luterana ed il parlamento islandese.

Reikjavyk antica cattedrale luteranaLa cattedrana lutenrana, bianca e di modeste dimensioni, non è certo spettacolare come la moderna Hallgrímskirkja, ma è un luogo storico importante.

Il Parlamento in Islanda è un’istituzione molto antica,  si dice che  il primo parlamento islandese, che dal 930 si teneva nei campi del Thingvellir, sia addirittura il parlamento più antico al mondo. Ma nel XIX secolo, con l’intensificarsi delle spinte indipendentiste dell’Islanda dal dominio danese, la sede del parlamento fu spostata a Reikjavyk, in questo edificio che prima era la sede del Museo nazionale d’Islanda.

L’edificio è tutto nero perchè realizzato con la pietra lavica. Quattro bassorilievi immortalano gli spiriti protettori dell’Islanda, un gigante, un uccello, un toro e un drago.

Il retro del parlamento si affaccia, con un piccolo antico giardino che nella stagione giusta è  tutto fiorito di tulipani, sul lago Tjörnin.

Reikjavyk aiuola di cavoli

A dire il vero gli arredi floreali delle aiuole di Reikjavyk lasciano un po’ a desiderare, si salvano solo le vasche di fiori contenenti composizioni di cavoli multicolori. Del resto un mazzetto striminzito di fiori al supermercato costa una fortuna.

Il lago Tjörnin

Il lago Tjörnin è un delizioso piccolo lago, o meglio uno stagno abitato da oltre diverse 40 specie di uccelli, e molto vissuto dagli abitanti di Reikjavik. Ci sono cigni, anatre, oche, colombe, e tutti sono abituati ad essere nutriti dall’uomo, così che si avvicinano per prendere il cibo dalle mani o per acchiapparlo al volo nell’acqua.

lago Tjörnin Reikjavyk

Sullo sfondo piccole casette colorate dal tetto a punta che si rifleettono nell’acqua, il posto dove mi piacerebbe abitare se vivessi qui.

Con il freddo invernale l’acqua del lago si gela e diventa una pista da pattinagigo sul ghiaccio, ma è stato ideato un sistema di riscaldamento di una parte del lago con le acque geotermali, per permettere agli uccelli lacustri di sopravvivere.

Reikjavyk casette lago Tjörnin

Tutto intorno al lago sorgono alcuni dei punti di attrazione di Reikjavik, sul lato  nord oltre al parlamento e alla chiesa luterana c’è il Municipio, nel cui atrio c’è una mappa interattiva dell’Islanda in 3d, e la Galleria nazionale d’Islanda, il più importante museo d’arte.

Sul lato est del lago c’è un delizioso parco, un’area verde decorata da molte sculture di autori islandesi, nonchè il Museo Nazionale d’Islanda, il più importante museo islandese che ripercorre tutta la storia dell’isola.

Flying over Iceland

Oltre ai musei storici e alle galleria d’arte tradizionali, ci sono una serie di mostre ed esibizioni non convenionali.

Basti pensare che esiste un museo fallologico, con sculture di ogni tipo a forma di fallo e i falli dei diversi animali.

museo fallologico islandese
ThomasWF, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons

Esiste un museo dedicato alle balene, con gli scheletri degli enormi cetacei e informazioni scientifiche ed immagini e suoni.

C’è il museo delle saghe, il museo dei vulcani, il museo d’arte avanguardista, il museo marittimo.

L’attrazione più divertente però, che vi consiglio assolutamente di visitare è l’esibizione in 5d “Flying over Iceland”. Legati su seggiolini oscillanti, mentre un leggero vento e acqua vaporizzata rendono realistica l’esperienza,  sembra di volare sopra le meraviglie della natura islandese. E’un’esperienza piacevolissima che permette di ammirare anche i luoghi più impervi dove non è possibile arrivare, ed avere un’idea della bellezza e varietà dell’Islanda in tutte le sue stagioni.

fly over iceland
attribution: www.flyovericeland.com

Il Porto Vecchio

il porto vecchio di Reikjavik è una zona molto viva, dove si possono vedere tante imbarcazioni da pesca che sbarcano quotidianamente il pescato fresco, accanto alle grandi navi da crociera. Da qui partono anche i tour di avvistamento delle balene, che nella stagione giusta possono ammirarsi non lontano da Reikjavyk.

Nella zona del porto ci anche sono molti interessanti ristorantini di pesce.

Harpa

Vicino al porto vecchio sorge l’edificio civile più famoso di Reikjavyk, anch’esso modernissimo come la cattedrale: il palazzo di vetro dell’ Harpa, la sala concerti di Reikjavik.

Reikjavyk Harpa

L’ Harpa è da visitare anche se non si assiste ad un evento musicale, l’accesso è libero e si possono ammirare le sue mosse vetrate con motivi esagonali, che danno sull’oceano.

interno Harpa Reikjavyk

Solfar: il viaggiatore del sole

sulle rive dell’oceano, non lontano dall’ harpa, sorge una famosa monumentale scultura, che sebbene giovane, si è meritata un posto tra i simboli di Reikjavyk:  è il Solfar, il viaggiatore del sole.sun voyager Reikjavyk

La scultura vinse un concorso negli anni’80 per celebrare il bicentenario della città. E’ un’idea semplice, una scultura di acciaio  stilizzata che ricorda la chiglia di una nave vikinga, affacciata sul mare, con dietro le montagne, baciata dal sole che la rende scintillante e pronta a partire verso l’ignoto.

La Laguna Blu

Non c’è luogo migliore della Laguna Blu per terminare in maniera rilassante ed indimenticabile un  tour dell’ Islanda, concedendosi una mezza giornata di totale abbandono coccolati tra le sue acque caldissime.

blue lagoon Reikjavyk

La Laguna Blu, che si trova ad una mezz’ora da Reikjavyk, lungo la via dell’aereoporto,  è un lago alimentato da una fonte geotermica sotterranea che porta le acque ad una temperatura costantemente compresa, a seconda dei punti, tra i 36 ed i 40 gradi.

laguna blu Reikjavyk

Entrati nello stabilimento della laguna blu,  si lasciano i vestiti in comodi armadietti e ci si fa una doccia spalmando sui capelli un balsamo che è bene tenere mentre si fa il bagno, perchè le acque termali, ottime per la pelle, non sono altrettanto buone per i capelli.

Attraverso un tunnel coperto che evita di rimanere congelati dalla differenza di temperatura interna ed esterna, si entra senza traumi nell’acqua calda.

Lo spettacolo è sensazionale. la laguna è grandissima, e nonostante sia molto frequentata non si ha mai la sensazione del sovraffollamento.

laguna blu islandaLe acque termali sono celesti per via della presenza del silicio (elemento naturale molto benefico per la pelle) ed emanano vapore, mentre tutto intorno si staglia un paesaggio di nera roccia vulcanica.

Nella parte SPA c’è una grotta di vapore termale, cascatelle di idromassaggio, sdraio,  e la possibilità di avere dei trattamenti di massaggi nell’ acqua.

Con l’ingresso si ha diritto ad una maschera  “base” per il viso che viene fornita sulle mani in mestoli da un apposito chiosco sull’acqua, e con l’ingresso vip si hanno due ulteriori maschere,  da scegliere tra quella bianca di silicio, quelladi nero fango di lava  o quella di verdi alghe.

Compreso nel biglietto vip è anche un drink da prendere ad un bar on the pool, da consumarsi comodamente immersi nell’acqua.

Vi assicuro che sentendo con la punta del naso l’aria gelata fuori dalla laguna, verrebbe voglia di restare per sempre a mollo al calduccio!

 

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