Zagabria: guida per un weekend tra città alta e bassa

Zagabria non è tra le più grandi capitali europee, e non è tra le più antiche, inoltre spesso si parte dal pregiudizio  che la Croazia sia principalmente una meta balneare, e Zagabria non è sul mare. Ma io non credo sia questo il motivo per cui non è ancora meta turistica  conosciutissima, almeno tra gli italiani: la realtà è che tristemente ormai per molti la scelta della meta dipende dalla presenza di voli diretti, e Zagabria per molto tempo è stata mal collegata all’Italia via cielo, nonostante disti poco più di 3 ore da Trieste. Ora però le compagnie low cost hanno scoperto questa perla mitteleuropea, e penso proprio che presto gli italiani se ne impadroniranno in massa. Dunque, un motivo in più per vederla ora, perchè Zagabria è una città bella, vivace ma non deturpata dall’iper-omologazione  delle grandi mete turistiche.

In realtà ci sono due Zagabrie molto diverse tra loro: una bassa, ottocentesca e novecentesca, che sembra un quartiere di Vienna con i suoi grandi palazzi, i teatri, i musei, i ministeri e gli altri edifici pubblici monumentali, i parchi ben curati, ed una alta, più antica e raccolta, più Praga che Vienna , con le sue vie pedonali piene di ristorantini,  con la cattedrale ed altre belle chiese, la funicolare, il parlamento, i mercati. Visitatele e scrivetemi quale vi è piaciuta di più; io dovendo proprio scegliere voterei per la città alta, così allegra e movimentata, anche se si respira una bella atmosfera anche nella parte bassa.

La Città Bassa

Piazza Re Tomislav

Iniziamo il nostro tour di Zagabria dalla Città Bassa (Donij Grad), e precisamente da Piazza Re Tomislav, di fronte alla stazione ferroviaria, la bella stazione in stile storicista fi fino ‘800 da dove passavano i treni dell’Orient Express che portava da Parigi a Istambul. Per i ricchi passeggerei dell’Orient Express  fu costruito nel 1925 l’Hotel Esplanade, celeberrimo albergo elegante ed extralusso ancora oggi attivo.

Hotel Explanade Zagreb

La piazza è un lungo rettangolo, quasi una strada verde con curatissime decorazioni floreali, dove troneggia in primo piano il monumento equestre di Re Tomislav, primo re della Croazia.

Zagreb stata equestre re Tomislav

Sullo sfondo è il Padiglione Artistico, costruito come padiglione della Croazia all’Esposizione Millenaria di Budapest del 1896 e poi trasportato qui, dove è diventato una galleria d’arte che accoglie sempre nuove mostre di arte moderna se contemporanea di arte croata o di artisti di calibro internazionale.

padiglione artistico Zagreb

Piazza Nikola Zrinski

Sul retro del Padiglione Artistico, il trionfale boulevard pedonale verde prosegue col nome di parco alberato Zrinjevac sino alla  piazza Nikola Zrinski. 

Tutto questo ampio rettangolo verde è parte di un cerchio di cavallo di parchi, viali alberati e piazze che si susseguono circondate da edifici di rappresentanza: il Museo Archeologico e la Galleria d’Arte Moderna,  entrambi ospitati in  edifici storicisti, e l’Accademia Croata delle Scienze e belle Arti.

zagreb parco

Sul viale mi ha colpito una colonna metereologica di fine ‘800 che viene messa a punto ogni settimana a mano, e che, se ci si sofferma a seguire il flusso storico delle rilevazioni, dimostra come la temperatura sia drammaticamente aumentata anche qui nel corso degli anni.

zagabria bassa parco

Nel verde si trovano un bel padiglione novecentesco per le orchestrine in ferro e la prima fontana di Zagabria, detta con affetto “il porcino”.

zagreb bassa gazebo nel parco

Nikola Tesla

Da qui inizia il cuore della Città bassa, una serie di strade pedonali con eleganti bar ed edifici  commerciali. Dando le spalle alla Piazza dei Grandi Croati predete a sinistra la Via Nikola Tesla e poi la Via Masarykova, fino al monumento al grande inventore che era proprio originario di Zagabria, monumento nel quale Tesla che a dire il vero sembra più Ghandi che uno scienziato.

Zagreb monumento Nikolas Tesla

Molte targhe ricordano i luoghi dove visse Tesla e a lui è dedicato un grande museo interattivo, in cui si possono comprendere molti esperimenti e studi effettuati da Tesla. Nel Museo Tecnico Nikola Tesla ci sono persino un planetario e la copia di una miniera.

La špica a piazza dei Fiori e la cupola dell’ Oktagon

Tra  la via Varsavska e la Ilica continua tutta la zona pedonale e trendy. Una piazza molto simpatica è la Trd Petar Preradovic, più conosciuta come Piazza dei Fiori.

piazza dei fiori Zagabria

La piazza è bella e armoniosa, ma all’ombra della statua del grande poeta  Preradovic, che non fa lo stesso effetto di Giordano Bruno in Campo dei Fiori a Roma, i  banchi dei fiori ne sono rimasti tre o quattro, e più che altro questa è la piazza dei caffè all’aperto e quindi della špicaLa špica è la tipica usanaza degli abitanti  di Zagabria di fermarsi ai tavoli dei caffè per chiacchierare lungamente come in un salotto.

Vicino alla Piazza dei fiori si trova il monumento moderno “il sole atterrato“, una grande palla dorata che riluce  a terra dei raggi del vero sole.

il sole atterrato scultura Zagabria

Per raggiongere la Ilica dalla Piazza dei Fiori c’è un passaggio imperdibile, quello all’interno dell’edificio che un tempo era della Cassa di Risparmio Croata, il cui crocevia tra le gallerie è l’ Oktagon, una sala ottagonale liberty con una stupenda cupola di vetro.

Zagreb Oktagon

Ilica

Ed eccoci sull’ Ilica, che è il confine nord della città bassa, ed una lunghissima strada di shopping molto trafficata ma non pedonale. consiglio di percorrerla con il tipico tram azzurro che attraversa tutto il perimetro della città bassa, i cui biglietti si comprano comodamente dal bigliettaio.

Se capitate nel fine settimana andate verso sinistra e scendete alla Piazza Britannica, che di per sè dice poco ma  vi si svolge un mercatino delle pulci senzza pretese con molti ricordi dell’ex Jugoslavia e le classiche cose che si trovano nei meratini  di tutta Europa. Negli altri giorni solo frutta e verdura.

zagreb piazza britannica

Se non vi stancate a camminare potete raggiungere da qui a piedi la Chiesa di San Blagio,  esaltata dalle guide come un interessante mix tra stile bizantino e architettura moderna del famoso architetto croato Viktor Kovacic. A me ha deluso molto, pur comprendendo che la grande cupola di cemento armato ha un suo valore ingegneristico.

san biagio Zagabria

Piazza della Repubblica di Croazia

Percorrendo tutta la Prilaz Gjure Dezelica arriverete  a Piazza della Repubblica di Croazia, che si trova all’estremo dell’altra spianata verde che compone il ferro di cavallo di cui vi ho parlato. Piazza della Repubblica di Croazia è davvero affollata di splendidi monumenti.

piazza della repubblica Zagabria

Su di tutti, al centro della piazza,  trionfa il maestoso edificio giallo del Teatro Nazionale Croato, un edificio neoclassico, inaugurato a fine ‘800 dall’imperatore d’ Austria Francesco Giuseppe, e che ha una gloriosa storia di teatro operistico.

zagreb teatro
zagabria teatro

Davanti al teatro si trova la bella fontana di inizio ‘900 considerata il capolavoro dell’allora giovanissimo scultore Ivan Mestrovic, che si intitola “La Sorgente della Vita“, dove uomini e donne di ogni età si affacciano alla fonte e tendono la mano verso l’acqua. L’interpretazione è lasciata a chi osserva;  io vi leggo il messaggio che la fonte della vita è la stessa per tutti e gli uomini anelano ad essa dall’inizio alla fine.

zagabria piazza della repubblica sorgente della vita

Nella piazza si trova anche il modernissimo edificio dell’ Accademia della Musica, con un tetto arcobaleno  i cui diversi colori si percepiscono a seconda del punto di osservazione;  davanti all’ Accademia si trova la singolare scultura detta l’ Ago,  che è appunto un lucente appuntito ago alto 29 metri. Stili così diversi, classico e ultramoderno  si fondono in modo molto armonioso in questa piazza molto grande.

zagreb piazza della repubblica accademia della musica

Ai lati della piazza  e poi lungo la spianata verde sorgono numerosi importanti monumentali edifici, come il palazzo dell’ Università, che non è così conosciuta come altre grandi sorelle, ma è fra le più antiche d’Europa, e questo dà la misura dell’importanza che Zagabria rivestiva nella mitteleuropa.

I Musei

Questa  che va dalla Piazza alla spianata della punta sinistra del ferro di cavallo verde della città è la zona di molti dei musei di Zagabria. Sulla piazza ci sono il Museo dell’arte e dell’artigianato e il Museo scolastico croato.

Vicino alla Piazza sorge l’imponente palazzo rinaascimentale del  Museo Mimara, in cui è ospitata la grande collezione privata che Ante Topic Mimara, collezionista discusso di opere di anche dubbia provenienza, ha donato alla città.

museo Mimara Zagreb

Il Museo Etnografico, al di là dell’importante collezione etnografica che contiene, è un  edificio in puro stile Secessione dei primi del XX  secolo.

E a seguire, quello che è il più bel palazzodi Zagabria  in stile Secessione, l’Archivio Statale Croato. Cercate in alto ai lati della cupola, 4 gufi reggono dei globi, e del resto quale miglior simbolo del dotto animaletto per un edificio che era nato come biblioteca universitaria?

archivio di stato zagabria

L’Orto Botanico

Chiude la spianata verde l’ Orto Botanico, che poi in fondo è anch’esso un museo, vivente ed in perenne mutamento con le stagioni. Noi ci  siamo rifugiati qui per sfuggire al gran caldo ed è stata un ottima scelta.

orto botanico zagabria

Questo grande giardino che accoglie oltre 10.000 specie vegetali su 5 ettari di terrno presenta varie aree suddivise per ecosistemi con vegetazione molto differente, in un percorso che sembra casuale ma non lo è affatto, sullo stile dei giardini inglesi. Mi sono piaciuti sopratutto gli alberi ad alto fusto da tutto il mondo e le ninfee nel’acqua di varie specie e colori.

orto botanico zagabria

Nel giardino  botanico c’è un delizioso padiglione rosso di legno, ponticelli e laghetti che rendono ancor più varia la visita.

orto botanico zagabria padiglione rosso

A questo punto avete praticamente percorso quasi un cerchio s siete arrivati alla base, potete prendere un ‘altra volta il tram blu per percorre il tratto sud dell’anello intorno al centro della città bassa, fermandosi al Padiglione Mestrovic, facilmente riconoscibile per il suo aspetto di un moderno colosseo.

Il Padiglione di Mestrovic

Il Padiglione di Mestrovic è un edificio circolare che fu costruito  nel 1938 come padiglione espositivo  e che oggi ospita la Società Croata di Arti Figurative,ed è sede di mostre d’arte. Viene chiamato ancora oggi dai locali “la moschea” perchè ebbe tale funzione durante gli anni della seconda guerra mondiale sotto lo stato Indipendente di Croazia. A me è piaciuto soprattutto illuminato di notte, quando risaltano i giochi di chiaroscuro tra le sue colonne.

zagreb padiglione mestrovic

La Piazza dei Grandi Croati

Non lontano dal Padiglione Mestrovic sorge la piazza  dei Grandi Croati (Trg Hravatskih Velikana). Questa piazza ospita gli edifici della finanza croata: è infatti dominata dalla Borsa e dalla neoclassica Banca Nazionale Croata, due edifici speculari e gemelli, con davanti delle fontane trangolari.

zagreb piazza dei grandi croati

Piazza Bano Josip Jelacic

Arriviamo alla piazza principale di Zagabria, la Piazza Bano Josip Jelacic, la cui statua a cavallo campeggia al centro di questo grande spazio rettrangolare.  Questa prima era la piazsa dove si svolgevano i mercati e le principali feste croate. La statua del povero Bano ha avuto vicende travagliate, prima voluta dagli austriaci e contestata dagli abitanti di Zagabria, poirimossa durante il periodo Jugoslavo, infine ricollocata nel 1990.

Zagabria piazza bano Jelacic

Questo è il luogo dove gli abitanti di Zagabria tipicamente si danno l’appuntamento (sotto la coda del cavallo, o sotto il grande orologio pubblico). In effetti questo è proprio “l’ombelico” di Zagabria perchè si raggiungono facilmente tutti i punti di interesse di Zagabria Bassa e si accede a Zagabria Alta. Sulla piazza ci sono molti bar dove tutto il giorno si prolunga la špica

Intorno alla piazza ci sono tanti begli edifici che rappresentano diversi stili architettonici presenti a Zagabria, particolarmente interessanti sono quelli in stile Biedermeier e in stile Secessione.

fonte piazza Jelacic zagabria

Sulla piazza sorge  la grande fontana Manduševaca ,   costruita sull’antica fonte che riforniva d’acqua tutta la città. La leggenda narra che un bando di ritorno dalla guerra chiesa alla bella ragazza del posto manda di attingere dell’acqua per lui in questo luogo. Questa episodio sarebbe addirittura al’origine del nome della città perchè il verbo zagabrit vuol dire attingere. Se buttate una monetina e bevete l’acqua della fontana, tornerete a Zagabria.

Ora salite le scalette che si trova sul lato nord delle piazza e vi ritroverete alla base della città Alta, nella piazza del mercato, il Dolac.

La CittàAlta

Il Dolac

Il Dolac è il mercato cittadino, pittoresco con tutti i suoi ombrelloni arancioni che riempiono la piazza. In cima alle scale vi accoglierà il monumento di bronzo alla  kurmica, la contadina in costume con un cesto sulla testa pieno di merce da vendere, come effettivamente per secoli hanno fatto le donne croate che dalle campagne venivano qui a vendere i loro prodotti, uova, pane di mais, ortaggi, frutta, fiori e mazzetti di lavanda. Finito il mercato, la piazza torna perfettamente pulita!

Dolac Zagabria - monumento kurmica

In mezzo alla piazza sorge un altro monumento di bronzo ad un ragazo con la chitarra, Petrika Keremputh, un personaggio letterario immaginario soprannominato “il giullare croato“. e’ rappresentanto mentre canta accanto ad un impiccato,facendosi forza nonostante la condanna a morte, episodio tratto dai racconti dedicati al cantastorie, che con le sue ballate si lanciava contro l’ingiustizia e la corruzione del regno,  insieme ai contadini oppressi. Insomma un Robin Hood armato di strumento musicale invece che di arco e frecce.

Petrika Keremputh il giullare croato

La Cattedrale e le mura di Kaptol

Attraverso una corta strada sulla destra del Dolec, contornata da negozi e banchi di souvenir, si arriva alla vasta piazza della Cattedrale dedicata all’Assunzione e a Santo Stefano E’ il più grande edificio sacro della Croazia, una delle grandi catedrali gotiche, che però nei secoli e anche recentemente è stato danneggiato gravemente più volte da incendi e terremoti.

cattedrale di Zagreb

Ora è chiuso al pubblico, una delle torri è ingabbiata dalle impalcature e fervono i lavori per la sua restrutturazione, mentre tutto intorno si possono vedere i grossi blocchi dei pinnacoli gotici, alcuni interamente rifatti, che dovranno essere ricollocati sulla parte superiore della Cattedrale; è un’occasione per rendersi conto delle emormi proporzioni degli elementi che visti dal basso sembrano invece solo un dettaglio nella maestà di quest’opera.

cattedrale zagabria pinnacoli da ristrutturare e mura difensive

Intorno alla cattedrale sono anche le mura del XVI secolo con la torre rotonda ancora intatta e con gli alloggi dei soldati; queste mura che circondavano Kaptol furono costruite contro i turchi che premevano alle porte della Croazia, e resero la zona di Kaptol una fortezza in grado di resistere agli attacchi.

zagabria torre rotonda mura difensive

Davanti alla cattedrale sorge la Colonna di Maria, una bellissima colonna di pietra con 4 angeli dorati  agli ancoli della base e la Madonna in cima anch’essa dorata; gli angeli rappresentano la Fede, la Speranza, l’Innocenza e l’Umiltà. Si tratta di una classica colonna della peste eretta in ringraiamento alla madonna per aver fermato il terribile morbo.

zagabria colonna di Maria

Tkalčićeva Ulica

Ritornando al Dolec e prendendo la strada alla  sinistra del monumento alla contadina, ci troviamo nella lunga e caratterstica via TkalčićevaE’ la deliziosa via pedonale che attraversa tutta la città alta ed è animatissima di giorno e di notte perchè è  tutta ristoranti con interminabili file di tavoli all’aperto, pub, bar, negozi di souvenir. Sono ristoranti turistici ma frequentatissimi anche dagli autoctoni, si può mangiare buon cibo locale, così come piatti internazionali, e sorseggiare della buona birra o (mediocri) cocktail.

Tkalčićeva Ulica Zagabria

Le casette dai colori vivaci o pastello danno sun sapore da borgo medievale a questa via e la conferiscono, nonostante la gran confusione, un sapore intimo. Del resto su questa via, come in varie altre della città alta, sono presenti ancora circa 200 lampioni a gas, su lunghi pali di ghisa,  e ogni sera vengono accesi a mano dagli addetti.

zagreb monumento a Maraja Jurìc Zagorka

Lungo la strada c’è il monumento di bronzo ad una signora vestita in abiti vittoriani che sembre Mary Poppins. Si tratta di Maraja Jurìc Zagorka, scrittrice croata di inizio ‘900 famosa di molti romanzai ambientati nella vecchia Zagabria (la sua opera principale è la strega di Gric), prima giornalista croata e femminista sostenitrice dei diritti delle donne. Dietro a questo monumento c’è un orologio solare del 1955 che dà ancora l’ora esatta.

Il Ponte di Sangue e la via Radiceva

Proprio all’altezza del monumento alla Zagorka, girando a sinistra vi incamminerete per una stradina lastricata dal nome strappabrividi: il ponte di sangue.  Questa  fama noir nasce dagli scontri che per secoli avvennero in questo luogo: qui infatti sorgeva il ponte sotto cui scorreva un torrente che divideva  i due rioni rivali di Kaptol e Gradec, rimosso poi con l’interramento del torrente.

ponte di sangue zagabria

Dal Ponte di Sangue si raggiunge la via Radiceva, quasi parallela alla Tkalčićeva, che attraversa tutta la città alta partendo tutta in salita dal Dolac fino alla statua di San Giorgio e il Drago,  dove il drago sconfitto è una sorta di strano pescegatto.

zagaabria via radiceva statua san giorgio e il drago

La via Radiceva, un tempo chiamata via lunga e caratterizzata dalle casette di legno, oggi è costeggiata da bei palazzi e soprattutto è piena di botteghe artigianali, negozi di souvenir e simpatici negozietti, molto colorata e vivace, assolutamente imperdibile.

Lungo la via Radiceva c’è il museo della tortura, con strumenti raccapriccianti usati nel medioevo ma non solo.

Circa a metà della Via Radiceva la strada si trasforma in un singolar passaggio coperto a gomito, come era classico delle vie difensive, chiamato Porta di Pietra, che è come se fosse una chiesa di passaggio nella via. in questa che è l’unica porta cittadina conservata, si trova un’icona della Madonna oggetto di devozione in tutta la Croazia. e di fronte a lei in questo piccolo tunnel sono posti dei banchi con gli inginocchiatoi e anche le classiche candele da accendere in chiesa. Poi si esce dal tunnel e ci si trova di nuovo sulla Via Radiceva con i suoi negozietti e bar, come se nulla fosse.

zagabria via radiceva prta di Pietra

La Chiesa di san Marco

Nella città alta,  passando per la parallela a sinistra della Radiceva arriviamo alla piazza Svetov markache è importante perchè vi si trovano da un lato il neoclassio Palazzo Urbano, che è il Palazzo Presidenziale, dall’altro il Sabor, Parlamento della Croazia e in mezzo la splendida Chiesa di San Marco, la più conosciuta e amata di Zagabria per via del suo tetto di mattonelle policrome smaltate bianche rosse e azzurre, simili a Santo Stefano a Vienna ma ancor più colorate, che riproducono da un lato lo stemma di Zagabria e dall’altro i tre stemmi di Croazia, Dalmazia e  Slovenia.

san Marco Zagreb

Anche se la chiesa è molto più antica e il suo portale è del XV secolo, lìaspetto attuale è decisamente neogotico e risale al 1880. All’interno le volte a vela sulle tre navate sono rette da colonne rotonde. Dentro ci sonoanche  delle sculture di Mestrovic. E’ difficile trovarla aperta alla visita perchè la zona è tutta recintata per via degli edifici pubblici che la circondano.

Museo Storico Croato, Museo delle Pittura Naif e Museo delle Relazioni Interrotte

Nella città alta ci sono molti bei palazzi barocchi, Uno dei più importanti, che ospitava la bella vita della nobilità croata, i balli e gli eventi cittadini, è il palazzo Voikovic – Orsic, risalente alla metà del 1700.

Oggi ospita il Museo Storico Croato con diverse esibizioni temporanee, ma a dire il vero la cosa più interessante è il palazzo che lo contiene.

museo storico croato zagabria

Altri palazzi importanti e musei si trovano nella via dedicata ai Santi Cirillo e Metodio, a cui è dedicata anche una chiesa ortodossa.

Qui, all’interno del palazzo Raffai, c’è anche il bel Museo della Pittura  Naif,  forse il più importante d’Europa dedicato a questa forma di arte, che ospita capolavori dei più importanti maestri del genere naif.

Nel Palazzo Municipale vengono celebrati i matrimoni civili, ma c’è anche un curioso  museo unico al mondo: il Museo delle Relazioni Interrotte, con oggetti, aneddoti, e soprattutto tante lettere legate agli amori finiti.

Infine nel vecchio Monastero dei Gesuiti si trova la Galleria Klovicevi Dvori, museo di arte moderna molto esteso.

La Torre Lotrscak

Uno dei punti di riferimento della città alta è la Torre Lotrscak, una torre della prima metà del XII secolo accanto alla porta sud delle mura di Gradev. Ancora oggi si può salire sulla torre per godere di una bella vista tutto intorno. Dentro c’è una mostra e un negozio di souvenir a tema.

torre lotrscak Zagabria

Da qui, dal 1877, ogni giorno a mezzogiorno parte un colpo di cannone, secondo la leggenda per ricordare che durante l’assedio dei turchi una palla di cannone esplose nel piatto del Pascià, terrorizzandolo e facendolo desistere dal suo proposito,  ma più probabilmente epr permettere la scincronizzazione degli orologi delle chiese.

La Funicolare blu

Di fronte alla torre, anche senza salire, potete affaccciarvi per godere di un bel panorama sulla città bassa e sui suoi caratteristici tetti color mattone.

Se volete scendere facilmente verso la città Bassa e chiudere l’anello della vostra visita alla capitale croata potete prendere la funicolare blu, in servizio fin dal 1890, decisamente una funicolare cortissima (probabilmente la più corta al mondo) e quasi inutile, che si percorre in 64 secondi, ma è pur sempre suggestiva come tutte le funicolari.

funicolare blu zagabria

Se non avete fretta, invece, continuate ad esplorare la  Zagabria più nascosta, che ha ancora molto da offrire anche oltre un fuggevole weekend.

Ancora un po’ di Zagabria

Zagabria infatti è tante città in una,  e accanto alle zone più turistiche, affollate e vitali, custodisce quelle silenziose e quasi rurali piene di un gran fascino, Noi ve ne consigliamo 3:

– Il cimitero monumentale di Mirogoj, che ospita tra le sue arcate neorinascimentali molte composizioni di alberi, aiuole fiorite e tante sculture;

cimitero monumentale zagabria
Attribution: FoxyStranger Kawasaki

– il parco Maksimir che risale alla fine del 1700 e probabilmente è stato il primo parco dell’Europa sudorietale;  ospita oggi anche il giardino zoologico.

Maksimir
Attribtion: Tihomir Gržinčić

la montagna Medvednica dove i cittadini di Zagabria fanno le loro gite nei fine settimana, parco naturale con 8 riserve forestali e aree di interesse paleontologico; alle pendici della motagna si trova  un borgo medievale integro, Medvedgrad, che servì da baluardo contro le invasioni tartare, ed ospita l’Altare della patria dove riposano i soldati croati della guerra jugoslava degli anni ’90, e che conserva intatto il suo fascino,

Dove andare dopo Zagabria? Vi consiglio di scoprire il passato mitteleuropeo della Croazia attraverso la sua antica capitale Varadzin

One thought on “Zagabria: guida per un weekend tra città alta e bassa

  1. Grazie Valeria per questo bellissimo blog.
    Neanche io che sono di Zagabria avrei potuto fare meglio.

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