Castello, il rione nobile di Cagliari

Se il rione Marina racconta il legame indissolubile di Cagliari col mare,  il rione Castello (Castedd’e susu in campidanese)  domina il golfo dall’alto,inconfondibile e  ben visibile da lontano dalle navi che si avvicinano alla città, e stretto tra possenti mura, rivela il suo cuore di antica nobiltà, non senza una certa decadenza che è anche parte del suo fascino.

Vi sono diversi modi di raggiungere il rione Castello di Cagliari, e certamente vale la pena fare il giro esterno delle sue mura, costruite dai Pisani che insediarono nel rione Catello il centro politico e amministrativo del Giudicato di Santa Igia. le mura e le fortificazioni  seguono l’andamento della conformazione del terreno e  presentano degli scorci panoramici su diverse prospettive della città.

 

Penso però che la più spettacolare salita a Castello sia arrivando dal rione Marina, attraverso  la salita di Via Manno, e l’ascesa del Bastione di Saint-Remy.

Via Manno è il culmine di quel percorso di struscio pedonale-commerciale che va parte dai portici di Via Roma attraverso il largo Carlo Felice e Piazza Jenne. E’ una bella strada circondata da edifici eleganti dall’impronta piemontese, orificerie, profumerie, e negozi di griffe di moda e dei più famosi marchi commercali, bar storici, librerie. Ricordo che un tempo vi passava il filobus, che era stato recuperato come riscoperta ecologica. ma ormai da molto è stato definitivamente smantellato e via Manno è stata completamente pedonalizzata.

 

Quasi al termine di Via Manno,  nella piccola piazza Martiri d’Italia,  si trova un obelisco intitolato ai caduti sardi delle guerre del Risorgimento di cui riporta il nome, con le date delle battaglie delle guerre d’Indipendenza, le armi incrociate, il ritratto di Vittorio Emanuele II e il tricolore.

Appena oltre  si apre la larga Piazza della Costituzione, con lo scenografico Bastione di Saint Remy, edificio in pietra calcarea che sembra più antico ma è stato costruito solo tra fine 1800 e inizi 1900, ma è  subito diventato uno dei luoghi simbolo di Cagliari, Al suo interno si trova la Passeggiata coperta Umberto I, entro i cui locali si trova la collezione di arte contemporanea dei Musei Civici.

Cagliari Castello

 

Attraverso le scalinate  del bastione che costeggiano due ordini di archi, si raggiunge un ampio terrazzamento,  da cui affacciarsi per una splendida vista sulla città e sul mare, che dà accesso, con un’ ulteriore rampa di scale o con un ascensore panoramico, al rione Castello.

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Nel perimetro delle mura sono inglobate due torri, la torre dell’Elefante e la Torre di San Pancrazio, ben riconoscibili nello skyline cittadino. Sono entrambe medievali e secondo lo stile pisano per ciascuna torre i tre lati  a protezione dall’esterno sono in muratura, mentre il quarto lato che dà sull’interno della cittadella fortificata di Castello è aperto con piani di legno; la più alta delle due torri è quella di San Pancrazio, con i suoi 36 metri . La Torre dell’Elefante, che la segue con 31 metri di altezza, prende il nome da un piccolo elefante scolpito su una mensola sul muro della torre, simbolo di Pisa. Dettaglio macabro: su questa torre venivano appese le teste mozzate dei condannati a morte.

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Il primo edificio storico importante che si incontra è Palazzo Boyl,  elegante palazzo nobiliare ornato dalle statue delle quattro stagioni e dallo stemma nobiliare, posti su una balaustra di marmo bianco sulla facciata.  Palazzo Boyl incorpora anche i resti della Torre del Leone (anche chiamata Torre dell’Aquila), una torre sfortunata, perchè nel corso del 1700 fu distrutta per ben tre volte, prima dal bombardamenti inglesi, poi dai quelli spagnoli e infine da quelli francesi (da cui si salvò a metà).

Cagliari Castello

 

Da qui ci incamminiamo nel cuore di Castello in una serie di vicoli che si dipanano intorno a due arterie principali: la Via dei Genovesi e la Via La Marmora. In queste strade ci si imbatte in diversi bei palazzi nobiliari, su cui ancora campeggiano gli stemmi scolpiti in pietra delle varie famiglie, e qua e là si trovano le relative cappelle gentilizie.

Cagliari Castello

 

La sensazione diffusa però è quella di un quartiere che ha conosciuto epoche gloriose ed ora, dopo la seconda guerra mondiale che con i suoi bombardamenti ha lasciato profonde cicatrici nel tessuto di questi luoghi, appare un po’tristemente abbandonato ad un lento declino, con gli intonaci delle case scrostati, i muri semidiroccati di palazzi.

 

Eppure, ove qua e là iniziano ad essere restaurati singoli palazzi, questi rivelano tutto il loro splendore, e gallerie d’arte, laboratori di artigianato, negozi di oggetti ed alimenti tipici ravvivano il rione dando la speranza di una ripresa.

Da Via La Marmora, all’altezza della piazza Carlo Alberto, si sale alla piazza principale di Castello, Piazza Palazzo: qui si concentrano i principali edifici civili e religiosi di Castello: il Palazzo Viceregio, l’ex Palazzo di Città. la Cattedrale di Santa Maria Assunta e Santa Cecilia.

Cagliari Castello

 

La Cattedrale ha vegliato sulla storia di Cagliari già dal 1200, secolo in cui fu costruita in armonioso stile romanico pisano; può però trarre in inganno l’attuale facciata neo romanica proprio in stile pisano, che risale solo agli anni ’30 del 1900. Ogni epoca vi ha lasciato la sua piccola o grande impronta. Da quando Cagliari divenne parte del Regno di Sardegna, nella cattedrale avvenivano i giuramenti dei rami del parlamento sardo. Tra il 1600 e il 1700 poi furono aggiunti elementi barocchi al suo interno, il pavimento di marmo intarsiato e fu costruita la cupola.

Cagliari Castello

 

Nella cattedrale ha luogo una particolare tradizione, legata al culto di Maria Assunta in Cielo, la rievocazione della “dormitio virginis”: per onorare la Madonna che non morì ma si addormentò e fu direttamente assunta in Paradiso con il suo corpo, nella navata centrale è collocato un catafalco con 10 angeli dorati e su di esso la statua dormiente della Vergine, vestita dei preziosi abiti offerti dalle tre maggiori famiglie nobili di Cagliari, gli Amat, i Sanjust e i Manca di Villahermosa, a cui appartenevano le dame di corte della regina Maria Cristina che concesse questo privilegio.

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Nella Cattedrale è conservata  una reliquia molto venerata ,la “sacra spina” che secondo la tradizione  proviene dalla corona di spine di Cristo. C’è anche una Madonna Nera considerata gemella di quella di Oropa, ma al contrario di quella non è di ebano ma solo dipinta.

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Il Palazzo Viceregio ospita oggi la prefettura, ed ha avuto sempre compiti analoghi nella sua storia, perchè ospitava proprio il rappresentante del governo durante il dominio aragonese, spagnolo e sabaudo. Per un breve periodo fu anche Palazzo Regio, quando durante l’occupazione napoleonica di Torino, fu la residenza ufficiale del Re di Sardegna.

Cagliari Castello

 

Nella stessa piazza sorge anche il Palazzo di Città, l’antico municipio, che oggi ospita collezioni d’arte permanente (fondo etnografico,  ceramico e di arte sacra),

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Nel quartiere Castello ci sono molti edifici storici del complesso universitario di Cagliari, ed il Palazzo Belgrano che ne è il rettorato e biblioteca universitaria.

Da non perdere nel rione Castello il più importante polo museale di Cagliari,  in cui è soprattutto imperdibile il Museo Archeologico, che ripercorre tutta la storia dell’antichità sarda dalla Preistoria al medioevo. mostrando un patrimonio culturale unico. Di particolare interesse sono  la collezione di bronzetti e di reperti della civiltà nuragica, i giganti di Monte Prama, la ricostruzione del tophet di Tharros.

bronzetti nuragici cagliari

 

Per uscire da Castello da un lato diverso da quello di entrata, scegliete una delle diverse porte medievali che ancora si conservano intatte. Un tempo, sotto la dominazione spagnola, venivano chiuse al tramonto perchè ai sardi era vietato dormire nel Castello, dove potevano recarsi solo per lavorare.

Potete avviarvi verso Piazza Arsenale e scegliere la Porta Cristina (dedicata da Carlo Felice alla consorte reale Maria Cristina di Borbone), costruita sul modello di Porta Angelica a Roma, per incamminarvi verso il viale del Buoncammino. Questa porta fu costruita solo nel 1800, dove prima c’era un tunnel sotterraneo  chiamato la Porta del soccorso, che consentiva di  entrare in Castello velocemente e al riparo dagli attacchi dei pirati e degli altri possibili invasori.

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