Mdina, la città del silenzio nel cuore di Malta

A Malta esiste una città che sembra vivere fuori dal tempo.
Non ha il rumore continuo del porto della La Valletta, né la vitalità caotica delle località costiere affollate di turisti. Appena oltrepassate le mura di Mdina, tutto cambia: i passi rallentano, le voci si abbassano quasi istintivamente, il traffico scompare.

ingresso monumentale di Mdina, Malta

È per questo che Mdina viene chiamata “la città del silenzio”. Ma non si tratta di uno slogan turistico. È davvero una sensazione concreta in questa cittadina da 3000 abitanti, gloriosa di un antico passato.
Di sera, quando i pochi visitatori rimasti lasciano le strade di pietra color miele, la città torna quasi immobile. I ristoranti chiudono sorprendentemente presto, le porte si serrano, le finestre illuminate diventano rare.

Eppure Mdina non trasmette abbandono: dà piuttosto l’impressione di una città che custodisce gelosamente il proprio equilibrio.

Mdina, antica capitale di Malta, interno dell'ingresso alla città

La città più antica di Malta

Mdina è una delle città medievali meglio conservate del Mediterraneo e per secoli fu la capitale dell’isola. Le sue origini risalgono probabilmente all’epoca fenicia, quando l’interno dell’isola offriva maggiore protezione rispetto alle coste esposte alle incursioni.

Mdina, antica caitale di Malta

Con i romani la città prese il nome di Melite e divenne uno dei centri principali dell’arcipelago. Secondo la tradizione, proprio qui sarebbe passato san Paolo dopo il celebre naufragio narrato negli Atti degli Apostoli. Furono poi gli arabi, tra IX e XI secolo, a dare alla città la struttura compatta e fortificata che ancora oggi la caratterizza. Anche il nome deriva dall’arabo medina, semplicemente “la città”.

Nel Medioevo Mdina divenne il centro del potere nobiliare maltese. Quando nel XVI secolo i Cavalieri di San Giovanni fondarono La Valletta, il baricentro politico ed economico dell’isola si spostò verso il mare, ma Mdina conservò il proprio prestigio aristocratico e religioso.

Forse è anche questo passato a renderla così diversa dal resto di Malta: Mdina non appare costruita per il commercio o per il turismo, ma come una città nata per proteggere e custodire.

la porta di Mdina antica caitale di Malta, con i cannoni

La porta monumentale e le mura

L’ingresso principale alla città è la scenografica Mdina Gate, costruita nel XVIII secolo durante il periodo dei Cavalieri. Attraversare il ponte e superare questa porta monumentale dà davvero la sensazione di entrare in un’altra epoca.

Le grandi mura color miele circondano ancora perfettamente la cittadella. Dall’esterno Mdina appare quasi come una fortezza sospesa sopra il paesaggio maltese.

mura di Mdina, Malta

La Cattedrale di San Paolo

Il cuore monumentale della città è la Cattedrale di San Paolo, costruita dopo il terremoto del 1693 che devastò parte dell’arcipelago maltese. La leggenda vuole che sorga nel luogo in cui il governatore romano Publio incontrò san Paolo, che dopo essere naufragato a Malta si fermò ad evangelizzare l’isola.

facciata della cattedrale di Mdina, Malta

La facciata barocca domina una piazza luminosa ed elegante, circondata da palazzi nobiliari costruiti nella tipica pietra calcarea maltese, che al tramonto assume tonalità dorate.

Accanto alla cattedrale si trova il museo della cattedrale, ospitato in uno degli edifici più raffinati della città.

Mdina, Malta, museo della cattedrale

Vicoli medievali e palazzi nobiliari

A Mdina basta allontanarsi di pochi metri dalla piazza principale per ritrovarsi quasi soli.

I vicoli diventano strettissimi, le pareti di pietra sembrano assorbire i rumori e sopra alcune strade compaiono antichi passaggi sospesi che collegavano palazzi nobiliari e residenze religiose.

vicoli di Mdina, "la cittàa del silenzio" a Malta

La città conserva ancora l’impianto medievale e arabo: strade volutamente irregolari, pensate per rallentare eventuali invasori e creare ombra durante le estati maltesi.

Passeggiando senza meta si incontrano archi, stemmi scolpiti nella pietra, piccoli cortili e facciate consumate dal vento del Mediterraneo.

passaggio sospeso tra edifici di Mdina, Malta

Molti edifici mostrano ancora i segni dell’aristocrazia maltese che abitò Mdina per secoli. Alcuni palazzi sembrano quasi fortezze private, altri rivelano influenze barocche e neogotiche aggiunte nei secoli successivi.

stemma nobiliare sopra un palazzo di Mdina, Malta

A Mdina rimangono molti bei palazzi medievali, tra cui il Palazzo Falson, che ospita una interessante biblioteca ricca di volumi antichi e anche diverse collezioni di oggetti artistici e di uso quotidiano.

Ci sono poi anche edifici barocchi, come il palazzo Vihena,  con il suo bel cortile, che ospita il museo di storia naturale con particolare riferimento alla flora e fauna maltesi. Nei sotterranei ci sono anche i “Mdina Dungeons”, le segrete di Mdina, in cui si viene guidati nel lato oscuro dell’antica Malta, dall’epidemia di peste all’inquisizione.

edificiodel palazzo arcivescovile di Mdina, MaltaMalta

Un’esperienza interessante per immergersi nell’epoca in cui Mdina era abitata dai Cavalieri di Malta è la Knights of Malta Experience, un’attrazione che ripercorre la storia di Malta attraverso un piccolo museo di diorami ed un filmato di mezz’ora. Se però dovessi scegliere, preferirei l’esperienza 5d che si può effettuare alla Valletta.

Un turismo discreto

La cosa che più sorprende di Mdina è il contrasto tra l’enorme importanza storica della città e la relativa tranquillità con cui viene vissuta.

Malta negli ultimi anni è diventata una meta molto frequentata, spesso associata alla vita notturna e al turismo balneare. Mdina invece rimane appartata. Anche nei periodi più affollati, non si percepisce quella pressione continua tipica di molte città storiche europee.

scorcio della città di Mdina, antica capitale di Malta

I gruppi arrivano, visitano la cattedrale, percorrono qualche vicolo e poi ripartono verso la costa. La sera, Mdina torna silenziosa.

Ed è forse proprio questo il suo fascino più grande: non sembra essersi trasformata completamente in scenografia.

alazzo di Mdina, Malta

I bastioni e la campagna maltese

Dai bastioni la vista cambia improvvisamente. Dopo i vicoli chiusi e silenziosi, lo sguardo si apre sulla campagna maltese: campi coltivati, piccoli villaggi color sabbia, cupole e campanili sparsi nell’interno dell’isola.

Da qui si comprende perfettamente perché Mdina fosse considerata la città più sicura di Malta molto prima della nascita della Valletta.

panorama dalle mura di Mdina, Malta

Una città che resiste alla velocità

Ciò che rende Mdina memorabile non è soltanto la sua bellezza.
È il fatto che sembri opporsi spontaneamente alla velocità contemporanea.

Quando i ristoranti iniziano a chiudere presto, i turisti diminuiscono e le strade si svuotano, Mdina sembra tornare alla sua dimensione originaria: non una città-museo costruita per i visitatori, ma una cittadella antica che continua semplicemente a esistere secondo i propri ritmi.

vicolo di Mdina, Malta

E tornando verso la costa, verso il traffico e la vitalità della Malta moderna, resta soprattutto questa sensazione: aver attraversato non solo una città storica, ma un luogo che ha scelto di non inseguire il mondo contemporaneo a tutti i costi.

scorcio di Mdina, Malta

Se volete scoprire una Malta più autentica della pur bellissima ma turistica Valletta vi consiglio fortemente una giornata a Mdina. E’ facilmente raggiungibile con i bus dalla capitale, o se non volete perdere tempo, in meno di mezz’ora e per 15-20 euro potete sfruttare Uber.

Mdina si gira in non molto tempo e senza perdersi, da un lato all’altro non ci vuole più di un quarto d’ora, ma è bello vagare tra i vicoli in cerca di scorci suggestivi e fermarsi ad assaporare un bibita godendosi la pace e la bellezza, quindi mettete in conto 3 ore per una visita; utile è anche affidarsi ad un buon tour guidato che vi permette di scoprire ciò che solo un locale conosce.

Mdina non ha molti ristornanti e se non prenotate in anticipo potrebbe diventare difficile trovare posto, ma vi consiglio di spostarvi a piedi a Rabat, ora municipio a sè, ma che un tempo era un sobborgo di Mdina. E’ anche questa una cittadina interessante e ricca di monumenti, tra cui la bella domus romana ricca di mosaici, e ci sono ottimi ristorantini.

7 thoughts on “Mdina, la città del silenzio nel cuore di Malta

  1. Ho bellissimi ricordi di questa città. visitata durante il mio soggiorno studio a Malta. Spero che continui a rimanere fuori dalle rotte del turismo di massa e a mantenere il suo fascina tranquillo e silenzioso.

  2. Ci sono stata a Natale ma, in verità, credevo ci fossero più cose da fare o da vedere. Indubbiamente una bellissima cittadina fortificata, dai colori che calmano l’anima, che rimane una delle attrazioni più iconiche dell’isola.

  3. Non abbiamo ancora deciso di visitare Malta, probabilmente a causa dei commenti non proprio positivi di molti amici che ci sono stati prima di noi. Ma sapere che c’è altro oltre al caos del turismo festaiolo che inghiotte le mete più turistiche mi pone in una diversa prospettiva. Rivaluterò questa meta, magari scegliendo un periodo lontano dal turismo di massa.

  4. Siamo stati a Malta tantissimi anni fa e non ricordo di avere visitato Mdina. Abbiamo in programma di ritornare su questa isola, siamo curiosi di vedere come è cambiata in questi anni e sirucamente andremo a visitare anche questa bella città.

  5. Sono stata a Malta l’anno scorso e Mdina è stata probabilmente la parte che più mi è piaciuta del mio breve soggiorno. Forse perché come hai detto tu, è una città che custodisce il proprio equilibrio: è riuscita a mantenere la sua vera natura, senza piegarsi alle esigenze del turismo. Una tappa che merita assolutamente, da assaporare con tutta calma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *