Rovaniemi-Kemi: 7 esperienze da provare nel ghiaccio

Nella Lapponia finlandese, tra Rovaniemi e Kemi, sono tante le esperienze  curiose da provare nel ghiaccio, padrone incontestato degli inverni lapponi. E potresti scoprire due particolarità fuori dai luoghi comuni: il ghiaccio è un materiale solidissimo e niente affatto effimero, e nel ghiaccio si può sentire meno freddo di quanto non si pensi.

1)Visitare il castello di neve e ghiaccio di Lumilinna a Kemi e lo Snowman World  di Rovaniemi.

Il castello di neve e Ghiaccio di Luminilla  a Kemi, lo Snowman World e l’Artic Snowhotel a Rovaniemi: tre incredibili strutture di ghiaccio, che vengono costruite ogni anno all’inizio della stagione più fredda, durano 4 mesi ed ogni volta si rinnovano con sculture bellissime e fantastiche, candide o trasparenti. Di solito i lavori iniziano a dicembre, perchè le temperature devono essere sotto zero, ma tutto dipende dalle bizze del tempo. Pensate che a tirare su tutto questo edificio i lapponi ci mettono solo 6 settimane, compreso il lavoro artistico delle sculture!

Il castello di neve di Lumilinna si trova a Kemi, un piccolo paese che si affaccia sul Golfo di Botnia e che è famoso per le attività invernali.

castello di ghiaccio Lumilinna 2022

Il castello è un complesso di pura neve e ghiaccio,un labirinto bianco con corridoi, saloni, stanze, tutte decorate in maniera fantasiosa, tanto da sembrare uscite da una favola, dalle mani magiche di Elsa, o  dal regno della Regina delle Nevi. Quest’anno il tema del castello è la  felicità, che è declinata in vari modi, dalla bellezza della natura finlandese con i suoi animali,  all’amore, al divertimento del circo.

castello di ghiaccio Lumilinna 2022

 

Il castello a Kemi fu costruito per la prima volta nel 2006 ed è stato di anno in anno ampliato fino ad arrivare ad essere così ardito da svilupparsi su tre piani. Quest’anno, complice la pandemia che ha ridotto il turismo e una stagione fredda arrivata con molto ritardo, il castello si sviluppa su un solo piano e non è paragonabile alle creazioni delle precedenti stagioni, ma non si è certo lesinato sulla meraviglia delle creazioni.

castello di ghiaccio di Lumilinna

Se vi guardate intorno il castello di Luminilla è immerso nella neve, eppure non è fatto della medesima  soffice sostanza dei pupazzi di neve. La neve del castello deve essere dura, e la composizione dei cristalli di neve li rende troppo soffici e quindi troppo effimeri. La neve per costruire il castello viene artificialmente creata pompando acqua dal golfo di Botnia e raffreddandola in uno speciale impianto che spara poi i cristali di neve con struttura molecolare adatta ad essere compattata in maniera fortissima.

scultura di ghiaccio 2022 castello Lumilinna

Per realizzare le forme si usano stampini e sostegni che vengono poi tolti quando la struttura è completa. Anche senza muri portanti il castello si regge grazie alla tecnica deglle volte ad arco che scaricano il peso uniformemente sulle pareti. Vi sono poi elementi di duro ghiaccio trasparente che viene anch’esso prelevato dal mare ghiacciato.

castello ghiaccio Lumilinna 2022

E’ stato negli anni passati il più grande castello di ghiaccio d’Europa, con tante stanze da letto, un ristorante, un bar, un salone con scivoli e divertimenti e tante sculture, e persino una cappella ecumenica (anche se non mi verrebbe mai in mente di passare qui la prima notte di nozze). Si può soggiornare, ci si può mangiare o si può semplecemente visitare a pagamento. Al di fuori c’è anche una pista su cui scivolare dentro i gommoni.

Lo Snowman World è un’attrazione di neve e ghiaccio nel Villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi.Qui dentro non si dorme, anche se c’è la ricostruzione di una stanza da letto di ghiaccio, ma ci sono un ristorante, un bar, e attrazioni per divertirsi durante il giorno; si tratta di un parco divertimenti pomeridiano, che apre all’ora di pranzo e chiude alle 19.00.

snowman world rovaniemi

Ve lo consiglio se non avete la possibilità di visitare il più bel castello di Kemi, di cui è una pallida imitazione, anche se il principio costruttivo e decorativo è lo stesso. Si entra pagando un biglietto giornaliero che dà diritto a usufruire dei vari divertimenti, tra cui una piccola pista di pattinaggio sul ghiaccio con pattini gratuiti e girelli per i principianti, e soprattutto un lungo scivolo di ghiaccio coi gommoni, con vista panoramica sul villaggio.

rovaniemi snowman world

2) Dormire nell’Artic Snow Hotel di Rovaniemi: come si sta in un letto di ghiaccio

L’Artic Snow Hotel è un albergo immerso nei boschi intorno a Rovaniemi, interamente fatto di neve e ghiaccio. Anche qui come nelle precedentemente descritte dimore ghiacciate, vi sono corridoi, saloni e stanze costruite nella neve e decorati con bellissime sculture, una cappella, un ice-bar e un ristorante di ghiaccio, una curiosa pinacoteca di quadri famosi riprodotti nel ghiaccio.

cappella hotel ghiaccio rovaniemi

Di fronte all’hotel sono stati messi dei grandi blocchi di ghiaccio  e dei picconi, a disposizione dei visitatori per cimentarsi nella scultura. Vicino all’hotel di ghiaccio ci sono anche degli igloo con la cupola di vetro per vedere l’aurora boreale.

blocchi ghiaccio per sculture rovaniemi

La cosa più spettacolare dell’hotel di ghiaccio sono le stanze dove si può dormire, ognuna splendidamente personalizzata con temi diversi. Ad es. c’ è  la stanza dedicata a Cappuccetto rosso e il lupo, quella con tema  foresta artica e i suoi abitanti,  quella con i mostri delle storie dell’horror,  il giocatore di hockey. Le sculture sono retroilluminate in vari colori, e sono ancora più spettacolari. Se si dorme nell’hotel di ghiaccio si possono liberamente visitare tutte le stanze, purchè non siano già occupate. Non esistono porte, ma l’arco di ghiaccio che segna l’entrata di ogni stanza  viene coperto dall’occupante con  una tenda, davanti a cui è apposto un cartello che vieta l’ingresso. Del resto nelle stanze di ghiaccio non ci si spoglia certo per andare a dormire.

artic snowhotel

La domanda sorge spontanea: ma non si muore di freddo a dormire  in una stanza tutta di ghiaccio, sopra un letto di ghiaccio? Beh, tutto è relativo: se fuori fanno -20 gradi, e dentro la temperatura è costantemente tra lo 0 e i -6 gradi, e con un clima secco, la sensazione entrando è piuttosto piacevole. Ma un conto è visitare l’hotel, un conto è dormirci una notte intera senza riscaldare il corpo col movimento.

artic icehotel

Come si dorme in un hotel di ghiaccio? La stanza è ridotta all’essenziale: un grande letto di ghiaccio e una presa per caricare il cellulare (se ce la fa a resistere al freddo), niente spazio per le valigie, si lasciano i bagagli fuori, in degli armadietti chiusi con il lucchetto, e si abbandonano anche le giacche a vento e gli scarponi. Il letto di ghiaccio è coperto da pelli di renna, in modo da isolare e non far bagnare ciò che sta sopra. Così si proteggono le persone dal ghiaccio e si protegge il ghiaccio dal calore delle persone.

Sopra la pelle di renna si mettono due sacchi a pelo concentrici, uno di pile e fuori uno imbottito, a mummia, che si stringe anche intorno alla tesa lasciando libero solo il volto.  Una volta che si entra dentro, vestiti pesanti, e con i calzettoni (io avevo un meravigioso pigiamone/tuta giapponese da pokemon con tanto di coda e cappuccio), si crea una minizona di confort da cui non ci si muove più tutta la notte.

A meno che… non scappi la pipì,perchè nella staza di ghiaccio non c’è posto per il gabinetto, ma il freddo aumenta gli stimoli, e allora bisogna alzarsi, uscire dal sacco a pelo, correre sul ghiaccio stando attenti a non scivolare e rifugiarsi nel bagno riscaldato allestito in contiguità con l’hotel.

L’esperienza, per  indicazione stessa dei gestori, è da fare per una notte sola, perchè il punto forte non è il confort ma la curiosità. Sebbene in famiglia ci siano idee contrastanti sul punto, io non ci ho dormito malissimo, ho persino fatto una grande quantità di bei sogni!

letto di ghiaccio

3) Cenare in un ristorante di ghiaccio

In un ristorante di ghiaccio  non solo l’ambiente ma anche i tavoli e le sedie sono di puro freddissimo ghiaccio. Non solo, pur essendo la temperatura costante sotto lo 0, in alcuni ristoranti di ghiaccio per evitare che il calore dei cibi o delle persone squagli i tavoli, viene dato un aiutino con l’aria condizionata fredda.  Ma niente paura, la solita pelle di renna isola benissimo dal sedile, e sul tavolo viene messa una lastra di plexiglass come nel ristorante del castello di Kemi, o vengono appoggiate delle tovagliette aall’americana di spesso legno, come all’Artic Snow Hotel.

ristorante di ghiaccio kemi

Contrariamente a quanto si può pensare, nessun cibo servito è freddo, al contrario troverete i cibi tipici della cucina lappone che sono caldi: zuppa di funghi, stufato di carne di renna o alce, oppure salmone cotto sulla fiamma viva, e poi squisiti dolci a base di frutti di bosco. La varietà non è molta ma la qualità è molto buona perchè la materia prima è a km 0 e le ricette sono sane.

Per bere, vi consiglio le birre artigianali locali, non correrete il  rischio che vengano servite troppo calde, e per finire il pasto viene offerto gratuitamente in tutti gli ice-restaurant un bel tè caldo a self service.

4) Solcare il Golfo di Botnia gelato a bordo della Rompighiaccio Sampo

Kemi si trova sull’estremo nord del Golfo di Botnia, peccato che qui del mare non si veda traccia,mentre la cittadina sembra circondata da immense pianure coperte di ghiaccio. Non fatevi ingannare dall’occhio, non sono pianure ma è il mare ghiacciato!

golfo di Botnia ghiacciato

Il Golfo di Botnia è un mare particolare, poco salato, perchè la sua imboccatura è stretta e non vi entrano velocemente grandi quantità di acque salate dell’ oceano, mentre al contrario vi si riversano tanti fiumi di origine glaciale. Così l’acqua non molto salata ghiaccia più facilmente, e per diversi mesi all’ anno rallenta l’economia di scambio dei territori a nord.

L’unico modo per tenere accessibile la rotta marittima è aprire dei varchi in questo mare di ghiacchio, e a ciò  ha provveduto fino al  1987 la Rompighiaccio Sampo, poi questa vecchia gloria è diventata un’attrazione turistica, sostituita da altre analoghe sorelle!

rompighiaccio sampo kemi

Solo a guardarla la nave Rompighiccio Sampo fa una certa impressione:non sono solo le sue dimensioni, ma la struttura del suo scafo, il cui acciaio è enormemente pù spesso  (il triplo) delle navi normali: mi hanno messo in mano un esempio di acciaio che copre la medesima superficie in una nave comume e nella Sampo, e quasi quello della Sampo mi cadeva per il peso: 3500 tonnellate  di acciaio che si fanno strada nel Golfo di Botnia stritolando la lastra di ghiaccio.

rompighiaccio sampo

Sbagliate infatti se pensate che la Sampo riesca a rompere il ghiaccio tagliandolo con la prua come con una grossa lama, il ghiaccio viene rotto letteralmente schiacciandolo con il suo peso.

Nella via aperta dalla Rompighiaccio le altre navi commerciali possono arrivare in maniera sicura in porto, prima che il ghiaccio si richiuda di nuovo. Infatti la cosa incredibile è che la via aperta dalla Rompighiaccio nel suo tragitto di andata risultava già richiuso al ritorno, per il gran freddo che fa da queste parti.

mare ghiacciato kemi

Una crociera sulla Sampo è piuttosto costosetta, ma molto emozionante. Sulla Rompighiaccio si può stare al calduccio a sorseggiare nei salotti una buona cioccolata calda o un pessimo caffè, o si può fare il giro guidato della sala macchine, dove si resta impressionati dalla potenza dei motori.

I motori della nave sono diesel alternatori da 1800 cavalli l’uno, che in realtà, appunto perchè alternatori, non muovono direttamente le eliche della nave ma alimentano due motori elettrici indipendenti per asse, che provvedono al movimento delle eliche.  Questo tipo di alimentazione, ormai diffusa pressochè in tutte le navi militari, è sempre stato utilizzato dalle navi rompighiaccio per un motivo molto semplice: le navi rompighiaccio, pur riuscendo ad avanzare sul ghiaccio, possono trovarsi nella condizione in cui, a causa dell’elevato spessore del ghiaccio, possono arrestarsi nonostante il loro elevatissimo peso. In tal caso è assolutamente indispenssabile fare con molta velocità marcia indietro e riprendere il necessario abbrivio per montare sul pac che, grazie al loro peso, verrà spaccato. Tale rapida inversione di direzione è possibile esclusivamente con i motori elettrici.

motori rompighiaccio sampo

Ma la maggior parte del tempo la passerete a gelarvi il naso sul ponte, stando attenti a non scivolare sul pavimento ghiacciato, per ammirare lo spettacolo unico del ghiaccio che cede al mostro d’acciaio. Dopo aver avanzato in profondità nel mare ghiacciato, è il momento di un’esperienza ancora più particolare…

5) Fare il bagno nel mare ghiacciato

No, non dovete mettere il costume da bagno, ma indossare una speciale muta di sopravvivenza completamente a tenuta stagna e galleggiante, che si indossa sopra ai vestiti dopo essersi tolti le giacche a vento. Il personale della nave assiste ed aiuta a vestirsi. I bambini sotto 1,40 non possono provare questa esperienza non perchè sia pericolosa ma perchè manca la loro taglia di muta. Ci sono solo due taglie, sopra e sotto 1.70 m. e quindi è ovviamente molto goffa ed è difficile camminare, ci si sente un po’ come teletubbies.

Ma che emozioni quando ci si siete sul bordo dello spazio di acqua quasi nera  aperto nel ghiaccio e ci si abbandona a faccia in su, scoprendo di galleggiare leggermente, senza peso, e si può fare tranquillamente una bella nuotata in mezzo al ghiaccio. Unico punto leggermente debole le mani, che seppure strette nei guanti in cui termina la muta tendono a raffreddarsi più in fretta.

bagno nel golfo di botnia ghiacciato

Del resto in acqua fa più caldo del ghiaccio: per definizione siamo sopra lo 0, altrimenti l’acqua si trasformerebbe in ghiaccio,no? Con le mute stagne comunque si può resistere in acqua fino a 6 ore. Galleggiando tra i ghiacci in pieno confort mi viene da pensare alla tragedia del Titanic nelle acque gelate.

Eppure lo sapete che qui in Lapponia esiste anche la tradizione del bagno nell’acqua gelata, inteso proprio come bagno bagnato. Ci vuole tanto tanto coraggio a tuffarsi  nel gelo che paralizza quasi le gambe, e uscire subito fuori, ma la sensazione di caldo e benessere circolatorio all’uscita pare che sia fantastica. Tra l’altro lo sbalzo termico rende anche tonica la pelle. La cosa incredibile è che non solo i giovani si dedicano a questo sport energizzante, ma anche gli anziani usano iniziare lagiornata con un bel tuffo nelle acque ghiacciate!

passeggiata su mare ghiacciato

Ma tornando al bagno con la muta, una volta usciti dall’acqua gelata e tornati in abiti “civili”  potrete divertirvi a passeggiare e a giocare con gli slittini sulla superficie del mare ghiacciato. Potrete anche cimentarvi nel tentativo di scavare con una pala un buco,  senza successo; vi renderete conto di quanto il ghiaccio sia duro e spesso qui.

6) Fare la sauna di ghiaccio

Sembra un ossimoro, la sauna di ghiaccio. Mi direte, come si fa a conciliare la caldissima temperatura di una sauna con un ambiente di ghiaccio? Provare per credere.

Io ho sperimentato una combinazione davvero particolare di un tris di sauna finlandese/sauna di ghiaccio/jacuzzi calda nella neve, che mi lasciava perplessa prima di verificare che non si soffre affatto il freddo  in questo sbalzo di temperature e si prova anzi un grande benessere generale.

Prima di tutto una bella sauna finlandese. Si fa una doccia  e poi si entra in una cabina di legno aromatico in cui si gettano mestoli di acqua su un braciere di pietre bollenti. L’acqua evapora ed aumenta l’umidità e la temperatura della sauna. L’ideale è restare così una ventina di minuti e poi terminare con una doccia gelata. Questo attiva il così detto grasso bruno, che serve a sviluppare calore bruciando l’adipe. La sauna finlandese riduce i radicali liberi, migliora la circolazione del sangue e accelera il metabolismo.

sauna finlandese

Subito dopo ho attraversato un percorso esterno a -20 gradi  con un solo asciugamano addosso, per arrivare alla sauna di ghiaccio. Si tratta di un piccolissimo ambiente di ghiaccio illuminato a vostra scelta di azzurro, verde o rosso, fatto  nelle forme come una sauna normale, con l’acqua che si getta sulle pietre calde e produce un vapore ancora più caldo che  pervade tutta la stanzetta come una nebbia impenetrabile del colore che avete scelto. Si resta sospesi come nel nulla, tra il caldo e il gelo, una sensazione stupefacente.

snow sauna artic snowhotel

E per finire, sempre con l’asciugamano addosso sono andata verso una jacuzzi  esterna riempita con una piacevolissima acqua bollente, con la testa fuori a prendere la neve che cadeva copiosa dal cielo. In questo caso vi confesso che decidere di uscire al termine del bagno richiede molto, molto coraggio.

7) Pescare in un buco nel ghiaccio

La pesca nel ghiaccio è una tipica attività a cui si dedicano i finlandesi nel tempo libero. Lo chiamano sport, ma è più simile ad una pratica meditativa.

Occorre recarsi su un lago ghiacchiato, uno di quegli specchi bianchi dove si può passeggiare, correre con le slitte e persino con le automobili e non si immaginerebbe mai che al di sotto esista un’acqua pullulante di vita.

Vestitevi molto pesantemente, perchè dovrete passare ore fermi in mezzo al ghiaccio. Prendete una apposita piccola trivella a mano, girando il manico con entrambe le mani per un tempo abbastanza lungo da forare lo spesso strato di ghiaccio (almeno 50 cm e fino ad 1 metro di solito), quindi sedetevi su uno sgabellino, gettate una piccola lenza, armatevi di pazienza e aspettate.

pesca nel ghiaccio lapponia

Aspettate, aspettate, guardatevi attorno e godete del silenzio della natura che riposa nell’inverno, ma non dorme mai del tutto, come dimostrano i pesci che continuano a nuotare sotto la superficie del ghiaccio. Il silenzio e la bellezza portano pensieri di serenità e gratitudine per una natura così magica, e questo è il vero senso dell’esperienza della pesca nel ghiaccio. Che poi i pesci abbocchino è un optional, come nel mio caso.

Ma se lo avrete sfruttato per godere della natura,  il buco nel ghiaccio non sarà stato comunque un buco nell’acqua.

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